Fondazione Gambardella, la rivolta degli operai



SALERNO - Giornata di mobilitazione per i dipendenti della fondazione 'Filomena Gambardella' onlus, da quattro mesi senza stipendio. Ieri mattina, i lavoratori impegnati nel settore della riabilitazione hanno deciso di incrociare le braccia, per denunciare e protestare contro la difficile situazione che colpisce i 107 dipendenti impegnati nelle quattro strutture di Salerno, Maiori, Pellezzano e Nocera Inferiore. Dinanzi alla sede di via Lungomare Colombo, gli esasperati lavoratori si sono riuniti per replicare a un piano di ristrutturazione aziendale che, prevedendo unicamente esuberi per tutte le categorie, minaccia procedure di licenziamento collettivo e tagli dei servizi rivolti all'utenza (trasporto, assistenza alla persona), proponendo solo risparmi sul costo del personale in pianta organica, come da accreditamento. Un problema che si riversa anche su altri 40 lavoratori tra consulenti e autisti. “Gli stipendi non pagati sono quattro, ma abbiamo arretrati di anni”, ha lamentato un dipendente, “Siamo stati costretti, nostro malgrado, a proclamare questa giornata di sciopero perchè non vediamo prospettive”, ha aggiunto un suo collega. In campo sono scese anche le Segreterie Aziendali e Provinciali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fp: “Tre giorni fa sono stati elargiti appena 600 euro come saldo della tredicesima del 2011, contro il protocollo d'intesa del 17 febbraio, per il quale è previsto il pagamento di una mensilità a fronte delle rimesse dell'Asl, che stanno avvenendo nei tempi concordati”, hanno evidenziato i sindacalisti, “La situazione che si sta profilando all'interno dell'azienda è gravissima e mette a serio rischio la sopravvivenza di numerosissime famiglie, molte delle quali monoreddito”. Il disagio è comune a tante altre strutture del salernitano, a causa dei famosi tetti di spesa. Se non dovessero registrarsi risolutorie novità a breve, i sindacati sono pronti a proclamare altre 48 ore di sciopero in vista di un'assemblea pubblica, alla quale saranno invitati i quattro sindaci delle realtà nelle quali insiste la fondazione Gambardella. “I lavoratori e gli assistiti stanno, di fatto, pagando anni di gestione disattenta e questo è inaudito”. Ieri, scioperando per tutti i centri e su tutti i turni di servizio, i dipendenti hanno sperato di veder riconosciuto il diritto alla giusta retribuzione, “dopo quattro mesi di mancato pagamento degli stipendi, durante i quali, nonostante tutto, abbiamo responsabilmente continuato a garantire assistenza”. Contro una programmazione che non punta minimamente al rilancio dell'azienda, si lotta in difesa dei livelli occupazionali, dei diritti dell'utenza e a garanzia della qualità dei servizi ad essa rivolti.

 

Autore CATERINA VASATURO
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