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Boom di divorzi, e la povertà dilaga
Ogni anno 160mila separati in più
NAPOLI -
30/01/2010 -
I divorzi alimentano anche la povertà. Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si è sviluppata una nuova ed irresistibile piaga sociale causata dall'aumento esponenziale di separati e divorziati, alcuni dei quali finiscono con il ridursi in miseria. La denuncia arriva dall’Associazione matrimonialisti italiani).
Ogni anno 160mila separati in più Ogni anno, ricorda l'Ami, in Italia si separano circa 160 mila persone e 100 mila sono i nuovi divorziati. "E' un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati ed insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano- dice il presidente Ami, Gassani - trasformano questi lavoratori in veri e propri 'clochard'. "Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati". E nell'80% dei casi, rileva il presidente dell'Ami, "si tratta di padri separati, obbligati a mantenere moglie e figli e a non avere più risorse per sopravvivere. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati (circa 500 mila) sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie d'origine. Sono numeri che fanno rabbrividire".
L’Ami: “Serve una nuova politica sociale” Per Gassani, "urge una nuova politica sociale che restituisca dignità a quanti sono stati sfortunati nel loro matrimonio, che hanno perso tutto e che vivono da emarginati. ccorrono misure atte a garantire alloggi a questo popolo di nuovi poveri nonché aiuti economici. Anche costoro hanno diritto ad avere pari opportunità. Quando si perde la dignità si rischia di non essere nemmeno buoni genitori".
RAFFAELE SCHETTINO
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