Carceri, l’allarme di Antigone: quelle italiane sono le più affollate

La spesa ogni anno sfiora i 4 miliardi di euro

28/05/2010 -

Le carceri italiane sono le peggiori del Continente in quanto a sovraffollamento. La custodia cautelare in carcere, che riguarda il 44% dei detenuti e addirittura il 64,2% degli stranieri, "il ricorso quasi sistematico alla carcerazione preventiva per le persone in attesa di giudizio per spaccio, come nel caso di Stefano Cucchi" e l'utilizzo di metri di giudizio diversi dell'assegnazione delle misure alternative tra stranieri e italiani, sono i motivi che portano il nostro Paese in cima a una assai poco lusinghiera classifica. E' la denuncia dell'Associazione Antigone, che questa mattina ha presentato uno studio durante un incontro nel carcere di Rebibbia. Per l'associazione se si tornasse ad avere 43 mila detenuti, quanti sono i posti letto effettivi, si risparmierebbero 1 miliardo e mezzo di euro: "Un pezzo di manovra". Il costo medio giornaliero di ogni detenuto è, infatti, di 157 euro al giorno, questo significa 3,8 miliardi in un anno.

L'indice di affollamento, rileva Antigone, è 157% (i detenuti sono più di una volta e mezzo i posti letto), rispetto ad una media Ue del 96%. L'Italia fa peggio anche di tutti i 47 Stati del Consiglio d'Europa, compresi Cipro, Serbia e Russia. Tra il 2007 e il 2008 si è registrato un tasso di crescita della popolazione carceraria del 22,5%, mentre nello stesso periodo paesi come il Portogallo hanno ridotto il numero di detenuti con l'introduzione di pene e misure alternative alla depenalizzazione di alcuni reati.

In Italia già solo
carcerando i 3.500 imputati o condannati per contravvenzione (una forma di reato minore) si avrebbe un effetto decongestionante. Il 37,4% dei detenuti è straniero: una percentuale - sottolinea Antigone - mai raggiunta prima. "Alla fine del 2005 gli stranieri in carcere erano il 33% dei 59 mila detenuti; alla fine del 2006, nonostante l'indulto che incidendo su pene brevi ha portato alla scarcerazione di molti più detenuti stranieri che italiani, gli stranieri erano già tornati al 34%, e da lì in poi sono ulteriormente cresciuti". Da questi numeri è evidente come "esista una palese discriminazione nell'uso degli strumenti cautelari" e delle misure alternative (solo il 12,5% degli affidati in prova nel 2009 erano stranieri). Inoltre 2.500 persone sono dentro per aver violato la legge sull'immigrazione ma molti di più, 12 mila, sono transitati dai penitenziari. Infine Antigone sottolinea l'elevata percentuale di detenuti per droga, che sono 26 mila. Il 27% del totale delle persone negli istituti di pena è tossicodipendente e 38% è in carcere per detenzione e spaccio.

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DI MAIO GIUSEPPE - 18/11/2010 21:25:19 E E GIUSTO FANNO PROPRIO VERGOGNA
 
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