Commissione d'accesso, mercoledì la chiusura dell'indagine

La relazione degli ispettori prefettizi, si rischia lo scioglimento

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - 01/02/2010 -

I veleni e i sospetti non si placano. Anzi. In una ridda di indiscrezioni circa il movente dell’omicidio, anche la prefettura fa un passo in avanti. Dopo aver inviato al Ministero degli Interni una relazione sui fatti avvenuti a Castellammare, Maroni decide di inviare la commissione d’accesso. Siamo agli inizi di novembre. Una scelta accolta polemicamente dalla politica cittadina: negli stessi giorni fa breccia nelle cronache nazionali il caso Fondi (comune del basso Lazio), con l’intero consiglio comunale e la giunta  comunale sospettati di gravi ingerenze con la ‘ndrangheta calabrese. Tra le due città il Ministero propende per inviare gli ispettori prefettizi dove c’è stato un morto, per giunta consigliere comunale ed esponente di spicco del Pd cittadino. A Castellammare, appunto. Sul caso la magistratura avvia una serie di riscontri: interroga imprenditori e politici locali e regionali, intanto il consiglio comunale stabiese subisce una nuova mazzata: la guardia di finanza, dopo mesi di appostamenti e di controlli, mette sotto inchiesta ben 27 consiglieri comunali per truffa ai danni dello Stato.

Secondo le fiamme gialle politici di destra e di sinistra avrebbero intascato
illegittimamente i rimborsi spesa per presiedere a commissioni comunali mai convocate. In ombra, passato sotto silenzio, c’è anche un altro caso che scatena nuovi sospetti: il coinvolgimento di un consigliere comunale, Luigi De Gennaro, esponente di Italia dei Valori, accusato dalla procura di Nola di aver fiancheggiato esponenti legati al clan D’Alessandro in una presunta truffa ai danni del Monopolio di Stato sul versante delle scommesse.

ROCCO TRAISCI
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