Le origini di Leonardo: sua madre era una schiava

dall'archivio storico di Metropolis

FIRENZE - Vanni di Niccol├▓ di Ser Vanni, banchiere fiorentino e anche usuraio, vissuto nel ┬┤400, cambio┬┤ il suo testamento nel giro di due mesi e lasci├▓ la sua casa di via Ghibellina, nel quartiere di Santa Croce, in usufrutto alla moglie Agnola fino alla morte: dopo la casa sarebbe andata al notaio Ser Piero da Vinci, suo esecutore testamentario e anche amico.

Nel frattempo il testamento destinava a Ser Piero la schiava di Ser Vanni, Caterina, e da lei ebbe Leonardo.

La storia ├Ę raccontata nel libro ┬┤La madre di Leonardo era una schiava?┬┤, di Francesco Cianchi, presentato al museo del Bigallo di Firenze insieme al volume ┬┤Per la genealogia di Leonardo┬┤, di Elisabetta Ulivi.

I due testi sono a cura di Agnese Sabato e Alessandro Vezzosi, direttore e ideatore del museo Ideale di Vinci, e aggiungono nuovi particolari sulla vita e sulla famiglia del genio. Secondo il libro di Cianchi, che riprende studi del padre Renzo, la ┬┤Caterina sclava┬┤ che appare in numerosi documenti della casa di Ser Vanni e nel suo testamento sarebbe a oggi la pi├╣ probabile madre di Leonardo da Vinci. Non per nulla i riferimenti a lei a Firenze finiscono nel 1451, anno di morte di Ser Vanni, e poi Caterina ricompare a Vinci nel 1452, anno di nascita di Leonardo.

"Parlare di schiavi a Firenze nel ´400 - hanno spiegato Sabato e Vezzosi - sembra quasi un´eresia, ma in realtà erano molte le famiglie di notabili e benestanti che compravano donne dall´est Europa o dal Medio Oriente. Le giovani venivano poi ribattezzate, e i nomi più comuni erano Maria, Marta e anche Caterina". Come appurato dai documenti, Ser Piero va a vivere nella casa di via Ghibellina nel 1480, tre anni dopo la morte di Ser Vanni, mentre Caterina segue il figlio a Milano.

Nel frattempo il padre si era sposato quattro volte e aveva avuto numerosi figli. Il libro di Ulivi, grazie alla consultazione di nuovi documenti compresi registri battesimali di Santa Maria del Fiore, scopre anche due nuovi fratellastri. Fratelli e sorelle avevano avuto rapporti con Leonardo, figlio illegittimo, e anche tensioni per motivi di eredità visto che lo zio di Leonardo, Francesco, fratello di Ser Piero, aveva lasciato a lui molti dei suoi beni.

"Molti viaggi di Leonardo - ha detto Vezzosi - erano dovuti proprio alle tensioni familiari". Quel che emerge nel complesso, dunque, ├Ę "una famiglia allargata - ha continuato Vezzosi - e i nuovi documenti svelano anche molto della vita e dei luoghi fiorentini del tempo". "L┬┤ultimo tassello che ancora manca - ha concluso - ├Ę il contratto di acquisto di Caterina: solo cos├Č si potrebbe conoscere il paese da dove proveniva la donna". Anche se, in questo senso, ci aiutano ricerche antropologiche: secondo gli studi di Luigi Capasso, direttore dell┬┤istituto di antropologia e del museo di storia delle scienze biomediche dell┬┤Universit├á di Chieti e Pescara, che hanno ricostruito il dermatoglifo del polpastrello di un dito della mano sinistra di Leonardo, l┬┤impronta presentava caratteristiche ┬┤arabe┬┤, rafforzando l┬┤ipotesi di una madre del Medio Oriente.

10-04-2008 11:20:00 ┬ę RIPRODUZIONE RISERVATA


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