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Nove mila euro per stanare i fedifraghi, il business degli investigatori
Franco Ponzi, investigatore per tradizione, racconta le ansie delle coppie
NAPOLI -
30/01/2010 -
Cellulari, social network, chat: ormai le macchie di rossetto sui colli delle camice sono solo ricordi sbiaditi, e di sicuro, in amore, rappresentano i boomerang più pericolosi. E’ grazie alle nuove tecnologie che i tradimenti saltano fuori, mettendo in crisi centinaia di migliaia di matrimoni al giorno. Le statistiche dicono che sono aumentate le relazioni extraconiugali, gli esperti la pensano diversamente: “Semplicemente chi tradisce ha meno possibilità di farla franca”.
Franco Ponzi, investigatore per tradizione di famiglia (suo padre Vittorio ha ottenuto la licenza all'inizio del 1959) è a capo di un consorzio di otto agenzie sparse per l'Italia. E da esperto sostiene che la situazione è assai delicata. Uno perché aumentano i sospetti con l’allargarsi delle relazioni esterne; Due perché oggi il tradimento lascia troppe tracce rispetto al passato.
Ogni anno, gli uffici di Ponzi registrano migliaia di richieste di “aiuto”. Il 40% del lavoro riguarda investigazioni di tipo privato: dalle frequentazioni dei figli, alla ricerca di eredi, dalle lettere anonime agli atti vandalici, ma “soprattutto si lavora per accertare infedeltà e tradimenti”.
La richiesta di investigare, arriva da donne e uomini con la stessa frequenza “le percentuali sono più o meno uguali. La differenza piuttosto è che su dieci donne che vengono da noi nove hanno sospetti fondati, mentre gli uomini sono spesso vittime di paturnie, fanno illazioni tutte loro”. Eppoi ci sono le coppie di omosessuali “e quelli sono i più gelosi”.
Per provare un tradimento oggi va di moda il fai-da-te “con microspie, registratori e software-spia per cellulari”, anche se nella stragrande maggioranza dei casi non funzionano e poi sono assolutamente illegali, “quindi in caso di separazioni giudiziali non valgono come prove, e il loro uso è perseguibile per legge”. Quindi per essere certi dei risultati “bisogna affidarsi ai professionisti” e magari sperare in una leggerezza del fedifrago. “E gli errori più comuni sono: trascurare il partner, tracce sui telefoni e alimentare sospetti con scontrini o ricevute, magari il conto del motel appena fuori dall'autostrada”. Se si è fortunati si risparmia sulla parcella se no bisogna mettere in conto un pedinamento di almeno tre settimane con costi che vanno dai 2mila ai 3mila euro a settimana”.
RAFFAELE SCHETTINO
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