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Terremoti, perforazione ai Campi flegrei per prevenire eruzioni
Una trivella tedesca di nuova costruzione, InnovaRig, effettuerà i test
NAPOLI -
27/02/2010 -
Un grande salto di qualità nella comprensione del funzionamento dei vulcani e delle caldere, con risvolti molto importanti sulla capacità di mitigare il rischio vulcanico e prevedere le eruzioni sarà possibile grazie ad un esperimento messo a punto dal consorzio internazionale Idcp per l'area dei Campi Flegrei. Una trivella tedesca di nuova costruzione, InnovaRig, effettuerà una perforazione crostale profonda nella caldera flegrea. Il progetto prevede, in particolare, l'apertura di due pozzi a scopo esplorativo vulcanologico nell'area dell'ex acciaieria Ilva di Bagnoli. Il primo sarà perforato da aprile-maggio e raggiungerà una profondità di 500 metri; servirà a verificare le condizioni di temperatura, pressione e litologia per ottimizzare la progettazione dell'esperimento principale, una perforazione che, partendo da Bagnoli, devierà verso il centro del golfo di Pozzuoli, centro della caldera flegrea, raggiungendo una profondità di quattro chilometri. La perforazione, si sottolinea all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, consentirà per la prima volta in assoluto di attraversare l'intero sistema acquifero flegreo e studiare la struttura profonda di un'area calderica, i vulcani più esplosivi al mondo, fino a una profondità corrispondente a temperature di 500-600 gradi.
Il progetto avrà un grande impatto sulla ricerca rivolta allo sfruttamento geotermico delle aree vulcaniche italiane perché permetterà di studiare in dettaglio l'intero sistema geotermale e le migliori tecnologie di produzione energetica, fino alle profondità di reperimento dei fluidi cosiddeti 'supercritici', ossia a temperatura ben maggiore di 400 gradi. L'area dei Campi Flegrei potrebbe essere la prima in cui si sperimenterà la geotermia del futuro. Già nel primo pozzo pilota, in programma tra poco più di un mese, saranno effettuati esperimenti tra cui l'installazione di sensori innovativi in fibre ottiche per il monitoraggio delle deformazioni e delle variazioni di temperatura. Il progetto vede la cooperazione con Ingv di enti italiani e internazionali, di Amra, Ino-Cnr e Bagnolifutura.
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