Torre Annunziata: Santa Lucia, 3 milioni bruciati. Cestinato il Centro del Mare

Piscine e centro benessere: in fumo restyling e 25 posti di lavoro

16/05/2010 -

Anni di lavoro, una raffica di bandi, un fiume di delibere, riunioni estenuanti con la soprintendenza, promesse, proclami e persino un project financing rinnegato e gettato nel cestino. Dopo 7 anni di attese e di speranze, la giunta ritorna al punto di partenza. Anzi cambia radicalmente obiettivo sulla riconversione del Santa Lucia, uno dei lidi storici della città. “Il progetto di rilancio va troppo per le lunghe, quindi si cambia”. Tradotto: sono trascorsi invano 7 anni. Un leit motiv ricorrente nella storia politica torrese, e anche stavolta nessuno pagherà i ritardi, gli errori e gli orrori, se non i cittadini, che intanto si sono assuefatti ai fallimenti. Potrebbe bastare una semplice dichiarazione per cancellare tutto, per condonare gli sprechi e gli sperperi di una gestione che da anni fa acqua da tutte le parti. Ma, per il rispetto della città e dei torresi, con documenti alla mano, Metropolis proverà a raccontare tutta la verità di una grande opera incompiuta.


Centro sportivo del mare

E’ il 6 giugno 2003, quando sui quotidiani nazionali viene pubblicato l’avviso che ufficializza la volontà della giunta Cucolo di riqualificare l’ex lido Santa Lucia. Una struttura demaniale rientrata nelle disponibilità dell’ente dopo la revoca della concessione per condizionamenti della malavita. La strada è quella di una concessione in project financing, ossia la ricerca di imprenditori, che in cambio della gestione dei servizi, da concordare ovviamente con l’amministrazione, realizzerebbero opere di proprietà comunale. L’obiettivo è quello di costruire un “Centro sportivo del Mare”, con una piscina olimpionica coperta, un’altra scoperta, una vasca per la riabilitazione, quattro palestre, un centro benessere e un’area balneare attrezzata.


La prima gara  

Sei mesi dopo, sulla scrivania del sindaco ci sono due proposte, due promotori interessati agli investimenti. La Icos Sporting Club di Lecce e la Somma Spa di Avellino. Il 13 gennaio si riunisce la commissione tecnica di valutazione composta dal city manager Vincenzo Sica (presidente) e dai dirigenti Vincenzo Di Giovanni (responsabile unico del procedimento), Gennaro Polichetti, Giuseppe Varcaccio e Giuliana Barile. Vengono aperti i plichi e analizzate le proposte degli aspiranti concessionari. La Icos ha le carte in regola, la Somma no, “per carenza assoluta della documentazione presentata”.


Il progetto della Icos  

In campo resta dunque soltanto la Icos di Lecce e il 18 maggio del 2004 la commissione affida alla Deloiette Consulting spa di Roma,  una società specializzata con il ruolo di General Advisor, il compito di valutare sotto il profilo economico e finanziario il piano presentato dalla società pugliese. La scelta viene fatta analizzando 5 preventivi: i costi della verifica sono 20mila euro a carico del Comune e l’uno per cento del valore dell’investimento previsto a carico del concessionario del project financing. Il 24 settembre 2004 la commissione definisce la proposta della Icos “di pubblico interesse”, quindi “meritevole di essere accolta”, a condizione che “all’esito della gara e della successiva procedura negoziata, non ci siano altri concorrenti con offerte più vantaggiose”. Cinque mesi dopo (25 febbraio 2005) c’è anche il via libera della Deloiette sulla bontà finanziaria ed economica del progetto della Icos e allora il 3 marzo del 2005, la giunta, nella quale è presente anche l’assessore al bilancio, Antonio Gagliardi, approva una proposta di deliberazione firmata dall’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, Vincenzo Ascione. Il progetto del Centro sportivo del Mare presentato dalla società di Lecce “è da ritenersi di pubblico interesse”, quindi si dà il via libera alla gara pubblica che serve a ricercare eventuali imprenditori che, sulla base del progetto della Icos (soggetto promotore), vogliano partecipare con offerte più vantaggiose o migliorative.


Il project financing  

Trascorrono sei mesi (16 settembre 2005), e la gara pubblica va deserta. Ossia, non ci sono altri imprenditori disposti ad investire nel piano di riqualificazione del Santa Lucia. Ancora una volta, dunque, resta in campo solo la proposta della Icos, che automaticamente si trasforma da promotore a concessionario, aggiudicandosi l’appalto della progettazione, della realizzazione e della gestione del Centro sportivo del Mare. Cioè il project financing per la rinascita del Lido Santa Lucia. Dopo due anni, quindi, la volontà della giunta Cucolo può iniziare a concretizzarsi sulla base di un investimento privato di 3 milioni di euro e con la prospettiva di almeno 25 posti di lavoro. Dovrebbe essere la svolta, e invece inizia il calvario.


Il piano portuale  

Tra il progetto e la realizzazione ci sono di mezzo i vincoli paesaggistici imposti nel 1985, i paletti della Soprintendenza, che impongono una serie di piccole modifiche ai progetti, e la questione del condono di alcune strutture. Ostacoli che vengono superati durante la negoziazione, grazie alle conferenze di servizi e alle modifiche apportate al progetto di massima.

Il vero problema diventa il piano attuativo portuale di Torre Annunziata, che di fatto non esiste, e che invece è necessario perché “strumento di pianificazione ed attuazione”. Tradotto: senza quel piano, e senza la possibilità di apportare le relative modifiche, le ruspe restano ferme. Un problema non solo per il Santa Lucia, ma anche per il mercato ittico. La palla allora rimbalza per mesi dal Comune alla Regione, e ancora al Comune, e finalmente, il 13 febbraio del 2006, arriva un protocollo regionale che sostanzialmente spiana la strada all’amministrazione.


Via libera dalla Regione

“Il Comune di Torre Annunziata può dotarsi di un piano attuativo ai sensi dell’articolo 26 della legge 16/2004”. Il via libera della Regione è un sospiro di sollievo, ora sulla strada della riqualificazione del Santa Lucia non ci sono più ostacoli tecnici, e nemmeno politici, visto che, nel segno della continuità programmatica, il nuovo sindaco Luigi Monaco ha raccolto e rilanciato l’eredità lasciata da Cucolo. Tutto dipende dalla volontà dell’esecutivo.


Il «sì» di Starita assessore

La riprova arriva l’8 giugno del 2006, quando una delibera di giunta prende atto della nota regionale del 13 febbraio è ordina la redazione del piano portuale che consentirà la rinascita del Santa Lucia. Sul frontespizio della delibera c’è anche il nome di Giosuè Starita, allora assessore ai lavori pubblici, ed oggi sindaco. Con lui, Antonio Gagliardi (in giunta anche oggi), Vincenzo Ascione, Ciro Di Paola, Dario De Falco, Pasquale Di Francesco, Raffaele Ricciardi e Pierpaolo Telese. Il Centro sportivo del Mare, insomma, non è più solo il sogno di una città e l’interesse della Icos ma è anche, e soprattutto, una volontà politica. Che 4 anni dopo, il sindaco Starita sconfessa perché da allora “è passato troppo tempo”. In fondo ha ragione, ma dimentica di dire che le colpe sono anche sue.


I ritardi  

In 4 anni si costruiscono ponti, città, autostrade. Eppure il progetto Santa Lucia è fermo, ancorato a quel maledetto piano portuale. Che non dipende né dall’imprenditore, né dalle congiunture sfavorevoli dell’economia mondiale, né dalla Regione. Ma semplicemente dall’efficienza della macchina organizzativa comunale e dalla volontà della giunta. Torniamo allora al 2006. Il 4 agosto, viene conferito all’ingegnere Raffaele Raiola (10mila euro la spesa), l’incarico di collaborare con gli uffici comunali per la redazione della pianificazione dell’area portuale, nella quale calare i progetti del mercato ittico e del Santa Lucia. Ma quando si è in dirittura d’arrivo la questione diventa secondaria di fronte al terremoto politico che scuote il Palazzo. A gennaio del 2007, infatti, 16 consiglieri sfiduciano Monaco, alla fine di una guerra politica alimentata più sulle ambizioni personali che dalle motivazioni programmatiche. Anche Starita, ovviamente, si schiera per lo scioglimento. In ogni caso, l’attività amministrativa è paralizzata, e quando i tecnici comunali presentano il piano portuale al commissario Palmieri sono costretti a temporeggiare, in attesa dell’insediamento del nuovo sindaco. Di conseguenza anche la Icos non può avviare il progetto definitivo dell’investimento.


I ritardi di Starita sindaco  

Starita viene eletto a maggio, viene proclamato primo cittadino il 2 luglio 2007, e già allora ha il potere di far approvare il piano portuale, e quindi sciogliere gli ultimi lacci al piano di riqualificazione del Santa Lucia. Non lo fa, e non lo farà mai nei tre anni successivi, durante i quali il nuovo piano portuale non arriva mai in consiglio per l’approvazione. Il progetto Santa Lucia si arena, o meglio, viene messo in soffitta. La città lo dimentica fino alla scorsa settimana, quando il sindaco dispone una determina che revoca senza motivazioni la concessione del project financing alla Icos. Di fatto, Starita rinnega un chiaro indirizzo politico e la sua stessa volontà espressa nel 2006, cestina un progetto in dirittura d’arrivo e apre la strada ad un inevitabile contenzioso legale con la Icos.

Restano due domande: perché non si è approvato il piano regolatore? E ancora: chi pagherà l’ennesimo fallimento politico?

RAFFAELE SCHETTINO
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arturo iozzino- - 16/05/2010 21:58:24 Stabilimento S. Lucia - Ho 73 anni. Ricordo appena dopo la guerra, andavamo noi ragazzi, tutti cugini, da Pompei e da Scafati, accompagnati dal nonno e dagli zii, con la carrozzella a Torre per andare agli stabilimenti: Risorgimento, Lido Azzurro, S.Lucia e l'altro che ora mi sfugge il nome. I proprietari erano tutti amici della nostra famiglia. Da luglio a fine agosto per noi era una festa per andare a fare i bagni. Ricordo che il proprietario del S. Lucia aveva una figlia bellissima, nostra coetanea. Chissà se potessi rivederla !!!! Torre era una cittadina bellissima e vivibile tutt'altro che adesso !!!! Altri tempi !!!
aristide cirillo - 16/05/2010 22:28:36 Arturo, hai ragione. io invece ricordo la sabbia del santa Lucia che brillava al sole. Era cenere del vulcano ancora intatta e non frantumata e impolverita. Una volta asciugati al sole, bastava strofinare la mano sulla pelle per pulirsi e profumare di mare. Oggi..... sulla pelle compaiono bolle infette.
ARTURO.FERRARI - 17/05/2010 01:03:16 STABILIMENTO SANTA LUCIA IL SUDDETTO SINDACO STARITA E' LO STESSO SOGGETTO CHE NON S'IMPEGNA A DEFINIRE LA VERGOGNA DEL PONTE A VIA SEPOLCRI. DISERTA LE CONCORDATE RIUNIONI CON IL SINDACO DI BOSCOTRECASE ED IN PREFETTURA. VIENE QUINDI ACCUSATO DAGLI STESSI DI TRASCORRERE PIU' TEMPO DAL PARRUCCHIERE CHE IN COMUNE. RICORDATEVI DI TALE SOGGETTO,CITTADINI TORRESI,A CHI AFFIDARVI PER LE PROSSIME ELEZIONI. DE LUCA,SINDACO DI SALERNO, SANTO SUBITO!!!
massimo - 17/05/2010 08:46:42 giunta FLOP A Torre abbiamo una classe politica, che(è proprio il caso di dirlo) fa acqua da tutte le parti!
peppe riso - 17/05/2010 11:12:27 bonifica a 360 gradi Spero che la Magistratura torrese faccia al più presto un pò di pulizia anche all'interno della classe politica di Torre Annunziata...
toto' - 17/05/2010 14:41:24 scusatevi con i cittadini. sono stufo sono anni che non fate che rubare, e non bastava le banbe a rompere i goglioni ,anche il comune e la giunta vergogna vergogna non fate che figure di merda nei confronti di italia , non ci siamo neache piu' sulla cartina geografica , restituite i nostri valori il s, lucia , e una parte della nostra dignita' ,e come se la vete presa con inganno.
Antonio P. - 18/05/2010 10:43:44 Incapaci la mia infanzia estiva trascorsa sulla terrazza del santa lucia a giocare a tamburello.Bellissimi ricordi. Ma al ns caro Sindaco & C. che gliene frega. Loro la citta' la amano solo a parole. Incapaci, immorali, senza cultura e disonesti. fra 20 anni rimmarranno a torre solo i vecchi e i delinquenti.
ANTONIO - 18/05/2010 11:01:50 INCAPACI STARITA SINDACO - SOLIMENO VICE SINDACO INCAPACITA' MENEFREGHISMO E IGNORANZA AL POTERE. COSA VOGLIAMO SPERARE. MI DISPIACE DIRLO DA TORRESE MA TORRE ANNUNZIATA OGGI QUESTO SI MERITA. NOI LI ABBIAMO VOTATI.
peppe riso - 18/05/2010 12:50:28 dimettiti! Caro Starita FATTI DA PARTE!
francesco p. - 18/05/2010 15:03:00 s.lucia è arrivato il momento buono in cui tutti questi signori se ne vadano a casa x sempre.
arturo da milano - 18/05/2010 20:41:33 il mio ricordo mi ricordo quanto 16 anni sono andato a lavorare al bar che si trovava dentro il lido, era bellissimo il santa lucia, e ogni volta che vengo a torre e passo giu ai giardinetti do sempre un occhiata a \lido
rosanna - 19/05/2010 11:03:42 Addio lido S.Lucia E poi si parla di fare qualcosa per Torre! Questo caro sindaco poteva essere un buon inizio! Anni di lavoro e di speranze buttate. Rivalutare Torre? Come? Se quando ci sono state tutte le prerogative per farlo le abbiamo dissolte? e per di più con un contezioso alla ditta che aveva vinto l'appalto| Grazie caro Sindaco per non aver fatto il tuo dovere!
arturo iozzino- - 19/05/2010 22:22:08 Sempre sul S.Lucia. Ripigliando il commento di ieri sera, ricordo che la famiglia, gestore, era di Ercolano, Resina, Torre del Greco, Portici e che l'altro stabilimento era il Nettuno. Una volta, 50 anni fa, arrivarono nello stabilimento una DECINA di francesi, i quali pieni di meraviglia, confidarono che era più bello di Montecarlo. Chi disse questo era un ufficiale della Gendarmerie di Toulon, con moglie e figlie, e si chiamava di cognome FALCO, nome italiano, ma, mi spiegò, in francese, che era la prima volta che veniva in Italia. Mi disse che sarebbe venuto anche l'anno dopo. Per loro era una meraviglia !!!! Dovrebbe tornare ora !!!!!!!!!!!!!!!!!BEI RICORDI.E che dire dell'allora Lido Azzurro del sig. Luigi Manzo!!!!
francescof 1 12 68 17,00 - 22/05/2010 17:45:30 andate a zappare non e possibile vivere in una citta invidiata da tutti ma come si fa case che se ne cadono non prendere provvedimenti hhhhe avete chiuso un altro pezzo della citta e ci dimentichiamo il ponte se non siate in grado di tutto questo andate a zappare chiacceroniiiiiiii
lucio - 26/05/2010 21:13:26 lido s. lucia incapacità,mediocrità,superficialità potrebbe essere una indegna qualifica da attribbuire a qesta classe politica,in quanto si offendono gli ignoranti per la mancaza di conoscenza,ma con grande dote di umiltà capiscono in anticipo che non è il loro mestiere.siamo sprofondati in una vergognosa voragine di identità ,storica, culturale di crescita intellettiva, generata da incompetenti e in primis chi li rappresenta l'amatissimo sindaco....non riesco a trovare parole per definire il collasso totale che ci state preparando,ma con un unico grido posso riassumere la rabbia la indignazioneche mi procurate
MoDoMo - 28/05/2010 19:55:14 URLO SENZA VOCE Non potrà mai cambiare nulla se nn cambiamo noi cittadini, dobbiamo denunciare e emarginare qualsiasi comportamento INCIVILE, possibile che paesi dove solo pochi decenni fa pascolavano greggi di pecore siano all'avanguardia e noi vediamo sciupare pezzo per pezzo la ns cittadina?Possibile che turisti pagano anche 2-3 mila euro al mese per vacanze in posti di merda, mentre a noi ci è rimasta solo quella? Come vogliamo cambiare se quando arrivavano quei pochi turisti alla villa di poppea(sponda pompei) gli rubavano gli autobus????Muoviamoci prima che i ns figli perderanno anche il ricordo di una città come torre e nn crederanno possibili nemmeno i nostri......
il filo di seta... - 09/09/2010 15:39:35 non ne parliamo... a parlare siamo bravi tutti!! pensate che la zona franca c'è ma non è ancora decretata!(ma che significa?????)vuol dire che i lavori e la merce te la paghi tu e poi ti rimborsano...??!! a questa domanda non trovo risposta..per cambiare davvero dovremmo fare come dio... una grandre alluvione e allora sì che torre sarebbe diversa,hanno lasciato morire il s.lucia hanno lasciato morire i giardinetti e lascieranno morire tra poco anche tutto il resto!!!!!! che schifo. il sindaco non ha tempo per noi altri che cerchiamo lavoro magari anche solo uno stipendio sindacale però lavorando!!!! che schifo torre annunziata.. chi ha il pane non ha i denti!!!!!!!!!! Il filo di seta!
CARMELA S - 13/09/2010 17:29:33 RAMMARICO PER UN PAESE KE MUORE SONO D'ACCORDO CON LE PAROLE DI TUTTI E IL RAMMARICO KE PROVIAMO.I TORRE ANNUNZIATA STA MORENDO UN POCO ALLA VOLTA ,COLPA PRINCIPALMENTE DEL SINDACO KE NON SI IMPEGNA PIù DI TANTO E DELLE PERSONE KE TIENE ATTORNO KE PENSANO SOLO A GONFIARSI LE LORO TASCHE SENZA PENSARE A FARE QUALCOSA DI BUONO PER QUESTA POVERA CITTADINA . VERGOGNATEVI VOLETE ESSERE ELETTI SOLO PER ARRIVARE A CONCLUDERE I VS SCOPI MI FATE SCHIFO.
toto - 24/10/2010 10:45:07 a ...se avete un cuore !!!!!
 
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