Acciaroli, sindaco ucciso con 9 colpi di pistola. Città sotto choc

Giallo nel Cilento, Angelo Vassallo freddato nella sua auto

ACCIAROLI -

Ucciso a colpi di pistola il sindaco di Acciaroli, comune del Cilento noto per la bandiera blu che viene assegnata da tempo ogni anno alle sue acque. Angelo Vassallo, 57 anni, e' stato colpito intorno alle 2 di questa notte mentre era alla guida della sua auto, una Audi station vagon grigia, e rientrava a casa in una stradina dietro la sua abitazione. Secondo i primi rilievi delle indagini condotte dal pm Alfredo Greco, Vassallo e' stato colpito con almeno nove colpi di pistola sparati dal finestrino verso di lui. La pista seguita dagli inquirenti in questo momento privilegia la vita amministrativa dell'ucciso, anche se non trascura altri possibili moventi. A dare l'allarme, la moglie di Angelo Vassallo. L'uomo era gia' stato sindaco del Comune di Acciaroli, ma nella scorsa tornata elettorale si era candidato da solo con una lista civica, 'Cilento pulito', sempre pero' nell'ambito della coalizione di centrosinistra. La coppia ha due figli.

 

IL KILLER LO ATTENDEVA SU UN'AUTO
Chi ha ucciso Angelo Vassallo era probabilmente a bordo di un'auto, lungo la strada da poco inaugurata che il sindaco di Pollica doveva percorrere a bordo della sua Audi per rientrare a casa. E' lo scenario che emerge dai primi rilievi effettuati in zona dagli investigatori. L'auto di Vassallo è stata trovata ferma, con il freno a mano inserito. Il sindaco potrebbe aver trovato la propria corsia di marcia bloccata dall'altra auto, ed essersi fermato: a quel punto il sicario sarebbe sceso dalla vettura esplodendo nove colpi di pistola calibro 9x21 attraverso il finestrino aperto dell'Audi di Vassallo. Il delitto è avvenuto a poche centinaia di metri dall'abitazione dei Vassallo, tra le 21 e le 22.30. La scoperta del cadavere è avvenuta molto più tardi, quando la moglie - Angela Amendola - si è impensierita per il mancato ritorno di Vassallo ed ha provato inutilmente a chiamarlo sul cellulare. La donna, accompagnata dal fratello della vittima, ha esplorato i dintorni di casa fino a trovare l'Audi con il cadavere a bordo. Due i figli della coppia, Giuseppina e Antonio. La prima gestisce una piccola enoteca, il secondo un ristorante.

IN CORSO SOPRALLUOGO MAGISTRATI
E' in corso un sopralluogo da parte dei magistrati e degli investigatori nella zona dove è stato rinvenuto il cadavere crivellato da colpi d'arma da fuoco del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. Sul posto è giunto il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Gianfranco Grippo, il sostituto Alfredo Greco e la dottoressa Valleverdina Cassaniello della Dda di Salerno.

ASSESSORE, DI RECENTE QUALCOSA LO TORMENTAVA
"Negli ultimi mesi era preoccupato. Si era incupito, non era più lo stesso, come se qualcosa lo tormentasse". E' la testimonianza su Angelo Vassallo di Carla Ripoli, ex vicesindaco e ora assessore. "Negli ultimi giorni aveva preso l'abitudine di uscire in barca col suo gozzo. Voleva rilassarsi, così mi aveva detto, come ai tempi in cui andava a pescare tutti i giorni. Qualche giorno fa mi aveva confidato che alla fine di questo mandato avrebbe chiuso con la politica perché voleva tornare a condurre una vita normale. L'ultima volta che l'ho sentito? Ieri mattina, dopo la sua uscita in barca. In serata aveva provato ha contattarmi: ho quattro sue telefonate sul cellulare, intorno alle 9. Quando ho richiamato, non mi ha risposto...".

ERA STATO DENUNCIATO
Il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo era stato denunciato. Le denunce nei suoi confronti - secondo quanto si apprende - per estorsione, concussione e reati contro l'amministrazione della giustizia, sono ora al vaglio degli investigatori e degli inquirenti per verificare se vi possa essere un collegamento tra queste e l'agguato della scorsa notte.

MARONI, CAPIRE COSA C'E' DIETRO
"Ho sentito il procuratore di Salerno per le prime valutazioni e parlerò con Manganelli per capire cosa ci sia dietro". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha commentato l'omicidio del sindaco di Pollica, Vassallo. Quando il quadro sarà più chiaro, ha aggiunto il ministro, "decideremo le eventuali iniziative da mettere in campo". "Siamo in attesa di informazioni - ha concluso - e le indagini sono in corso".

PAESE SOTTO CHOC, MOLTI NEGOZI CHIUSI
Esercizi pubblici con le serrande abbassate, silenzio irreale, cartellini "chiuso per lutto cittadino" all'esterno di alcuni bar e ristoranti.

E' il volto di un paese sotto choc quello che si presenta stamane nel porto di Pollica: una zona di solito allegramente animata da residenti e turisti, ancora molto numerosi in questa prima settimana di settembre, è caratterizzata stamane da un silenzio irreale. Persino le auto camminano lentamente, nella zona del porto, mentre capannelli di turisti si formano per chiedere cosa sia successo. Nessuno dal Comune ha proclamato il lutto cittadino, ma molti esercenti hanno usato questa formula per manifestare il proprio dolore sulle saracinesche abbassate. "Abbiamo deciso di chiudere - dice il titolare di una pasticceria - perché Angelo Vassallo era una persona seria, un lavoratore che ha dato lustro a questa località balneare. Non è un caso che da anni veniamo premiati con la bandiera blu da Legambiente: è uno dei segni del lavoro realizzato dal sindaco".

A SALERNO COMITATO ORDINE PUBBLICO
E' in corso a Salerno una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nel quale si si sta discutendo dell'omicidio. Al vertice, presieduto dal prefetto Sabatino Marchione, sono presenti i responsabili del comando provinciale dei carabinieri ed il questore di Salerno, Antonio De Jesu. Un altro vertice è in corso, invece, negli uffici giudiziari di Vallo della Lucania, per fare il punto sullo svolgimento delle indagini. Intanto, dalle prime luci di oggi polizia e carabinieri hanno intensificato i controlli sulle strade. Anche nella città di Salerno gli agenti della polizia stanno effettuando numerosi posti di blocco, soprattutto lungo le più importanti strade.

ANCI CAMPANIA,ERA TRA I PIU' STIMATI
"Esprimiamo sconcerto e sgomento per il truce assassinio di Angelo Vassallo, uno dei sindaci più conosciuti e stimati della Campania". Così il presidente regionale dell'Anci, Nino Daniele. "Auspichiamo che gli inquirenti riescano ad accertare con rapidità le motivazioni di un così inquietante avvenimento che turba profondamente l'intera Campania e, per la rilevanza turistica ed ambientale di Pollica, tutto il Paese. Da tempo nella nostra regione non veniva colpito, con questa modalità, un sindaco. Esprimiamo alla moglie, ai figli, ai familiari, a tutta la comunità di Pollica la solidarietà ed il cordoglio di tutto il sistema delle Autonomie locali. Non ci daremo pace finché la verità non verrà accertata ed i colpevoli assicurati alla giustizia", aggiunge Daniele. "Non possiamo non richiamare in questo doloroso frangente le condizioni difficili e le asprezze che si trovano a fronteggiare i sindaci, il più delle volte in solitudine in un sistema politico e partitico spesso assente e distante. Ma la frontiera della legalità e del rapporto con i cittadini continuerà ad avere nei sindaci un pilastro essenziale", conclude Daniele.

L'AMICO SINDACO, IERI ERA SERENO
"Era sereno, nulla lasciava presagire una tragedia del genere". E' quanto afferma Simone Valiante, sindaco di Cuccaro Vetere, che ieri ha trascorso alcune ore con il sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Assieme al padre, il consigliere regionale Antonio, Simone Valiante è stato tra i primi a giungere nell'abitazione di Angelo Vassallo, per esprimere il cordoglio alla moglie e ai figli del sindaco ucciso la notte scorsa. Simone Valiante, intrattenendosi con i giornalisti, ha ricordato che ieri Angelo Vassallo era stato suo ospite a Cuccaro Vetere: "E' giunto da noi intorno alle 12,30, poi abbiamo fatto una rimpatriata in montagna fra gli amici". Angelo Vassallo era presidente del comitato sindaci del parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. "Abbiamo un po' discusso - ha detto Valiante - di alcune iniziative da programmare e da questa settimana per l'ente parco. Ci saremmo dovuti sentire tra oggi e domani. Invece abbiamo appreso della tragica fine". A chi gli ha chiesto se il sindaco appariva sereno Valiante non ha avuto dubbi nel rispondere: "Niente lasciava presagire una fine così tragica. A me è parso sereno, siamo stati insieme fino alle 17,30, quando si è messo in macchina per fare ritorno a casa". Intanto proseguono le visite ai familiari di Vassallo, dove giungono amici, parenti ed esponenti del Partito Democratico provinciale. Da pochi istanti è giunto anche il senatore salernitano del Pd Alfonso Andria.

06/09/2010
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peppe riso - 07/09/2010 08:57:41 ... Cosentino non ne sa niente?
pierone - 07/09/2010 10:37:32 assassinio onore a chi a detto no al cemento selvaggio onore achi non ha voluto essere un vassallo della criminalita'organizzata
 
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OPLONTI, IL TESORO ABBANDOBNATO SCATTO MATTO L'ADDIO AL CENTAURO BINARIO BIS: ECCO ALTRI DISAGI LA GRANDE LIRICA A SALERNO ''NO AL TUNNEL' DEL BINARIO BIS' MOVIDA VIOLENTA MICHAELA SCHAEFER SUPER SEXY SCEMPIO A TORRE ANNUNZIATA CAMPAGNA ELETTORALE AL CIOCCOLATO L’ARTE DEL BURLESQUE FALSI INVALIDI L'ADDIO SONDAGGIO AMBIENTE & ARCHEOLOGIA Dillo a Metropolis


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