Area torrese-stabiese: futuro nero per 260 lavoratori

Caldoro blocca i fondi, operai senza reddito. Ora è allarme

I rubinetti sono chiusi. Il blocco dei trasferimenti di risorse economiche dalla Regione Campania alla Tess tiene in apprensione centinaia di lavoratori dell’area torrese-stabiese in mobilità o cassa integrazione, oltre agli stessi dipendenti dell’agenzia di sviluppo, soprattutto per quanto riguarda i collaboratori.
Da alcune settimane la giunta regionale guidata dal governatore Stefano Caldoro ha deciso di sospendere di dichiarare uno stop ad alcuni trasferimenti, per evitare lo sforamento del patto di stabilità. Il taglio ad alcune spese regionali sta condizionando anche l’attività dell’agenzia di sviluppo dell’area torrese stabiese e della costa del Vesuvio. Il presidente Leopoldo Spedaliere ha scritto agli assessorati regionali alle Attività Produttive e alla Formazione, sottolineando la condizione di grave disagio che vivono i lavoratori dell’area che erano rientrati nel progetto di sostegno al reddito, che si affiancava ai sussidi di cassa integrazione e mobilità. Per circa 260 lavoratori, provenienti dalle aziende Metalfer, Metecno e Comes di Torre Annunziata, e Avis di Castellammare di Stabia, si è trattata di una beffa. Dallo scorso 30 aprile, infatti, non è ancora stata rinnovata la proroga degli ammortizzatori sociali. A causa di questa procedura burocratica ora viene a mancare anche il sussidio integrativo.
Nella lettera inviata agli assessori regionali, ai sindaci di Castellammare e di Torre Annunziata e alle organizzazioni sindacali, il presidente della Tess ha illustrato le difficoltà che sta riscontrando l’agenzia di sviluppo nell’erogazione di questi sussidi. I fondi messi a disposizione della Regione Campania, sospesi dalla giunta Caldoro, erano finalizzati ad attività di orientamento, formazione e accompagnamento, anche sottoforma di borse lavoro. Circa cinque milioni di euro in bilico. Per centinaia di famiglie è venuto a mancare anche quel piccolo contributo.
Il sostegno al reddito consiste in un assegno di circa 450 euro mensili per progetti di formazione o per attività utili alla collettività, come manutenzione e pulizia dei luoghi pubblici e altre mansioni.

“Vivere la città di Torre Annunziata” è il progetto che coinvolge circa 80 lavoratori ex Metalfer Sud, l’azienda di via Terragneta fallita nell’ottobre del 2005. “Castellammare città mia” è, invece, il progetto per la riqualificazione urbana e ambientale del comune stabiese e prevede il coinvolgimento di circa 100 operai dell’Avis, stabilimento del gruppo De Luca.
Il sostegno al reddito corrisponde ad un sussidio di 450 euro mensili per i lavoratori che partecipano a queste iniziative. In questo momento mancano nelle case delle 260 famiglie soprattutto i sussidi di cassa integrazione o mobilità. Su questo tema è aperto un tavolo di discussione in Regione, davanti all’assessore al Lavoro Severino Nappi. Lunedì mattina alle 10,30, al Centro direzionale di Napoli, si terrà in concomitanza con la riunione un presidio dei lavoratori dell’area torrese-stabiese. L’assessore Nappi ha comunicato che è in via di definizione la determinazione dell’entità del fabbisogno economico per il Fondo Anticrisi 2010, che sarà messo a disposizione della Campania. Se non sarà definita questa somma non potranno essere sbloccati gli ammortizzatori sociali. “Sono 12mila i lavoratori  in Campania - scrivono in un comunicato Cgil, Cisl e Uil - che vivono una profonda disperazione perché dal 30 aprile sono senza la copertura degli ammortizzatori sociali in deroga. Una situazione allarmante - proseguono - ed insostenibile che aspetta una firma urgenza, quella che si deve mettere alla convenzione 2010 col Ministero del Lavoro e dell’Economia”.
Il grido d’allarme è lanciato soprattutto da Torre Annunziata, dove i delegati sindacali di nove aziende fallite o in crisi (Metalfer, Metecno, Officine Torresi, Comes, Catwok, Icms, Air Naval, Ipc e Aquila Prefabbricati), hanno indirizzato un documento ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Campania (Gravano, Lucci e Rea).

25/06/2010 GIANLUCA DE MARTINO
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peppe riso - 25/06/2010 12:13:05 ... A Torre Annunziata sono anni che si vive il dramma-lavoro. Bisogna solo emigrare...
 
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