Blitz tra Ercolano e Torre del Greco, presi «Lady camorra» e il boia dei Birra

Omicidi, estorsione e traffico di armi, le attività di Ascione-Papale e Birra-Iacomino dal 2001 al 2010

La faida di camorra, i legami tra le cupole di Torre del Greco ed Ercolano, il traffico di armi e le sentenze di morte. C’è tutta l’attività dei clan Ascione-Papale e Iacomino-Birra nelle ordinanze piombate sulla testa di 41 affiliati nella notte più fredda dell’anno. L’operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco ha portato in carcere 21 uomini tutti residenti tra Torre, Ercolano e Cercola, ed ha aggravato la posizione di altri 20 indagati che erano già detenuti negli istituti di pena italiani per altri reati.


Estorsioni, traffico di armi e omicidi. Le accuse sono pesantissime per i protagonisti finiti in manette. A queste si aggiungono le accuse mosse ai fiancheggiatori e persino a due cantanti neomelodici, accusati di essere i «cantori» della camorra. Tra questi anche Nello Liberti, l’autore della canzone scandalo intitolata «‘O capoclan». Un testo che ad Ercolano era diventato la colonna sonora della camorra.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia (Dia) di Napoli, i carabinieri hanno individuato i soggetti operanti nei clan e identificato gli autori dell'omicidio di Raffaele Filosa, eseguito a Ercolano l'8 luglio 2001, e del tentato omicidio di Vincenzo Durantini, avvenuto a Ercolano il 13 dicembre 2010 (fatto mai denunciato).

Inoltre, i militari dell'Arma hanno identificato i soggetti coinvolti nel traffico di armi durante la lotta tra i clan e hanno scoperto due filoni estorsivi ai danni di commercianti del luogo. Nel corso dell'operazione sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili e immobili per 10 milioni di euro.

Particolarmente interessante, secondo la Procura, il ruolo delle donne del clan, soprattutto quello di Enrichetta Cordua, che nella sua abitazione di Ercolano ospitava i summit della camorra. Ma è Salvatore Viola, alias «Tore» il vero «macellaio della camorra. Sarebbe accusato di 60 omicidi commessi nel corso della sua carriera criminale.

 

07/02/2012
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Gianni - 07/02/2012 14:26:25 tutti dentro Metteteli dentro e buttate le chiavi e sta merda di gente, questi sono il fango della società. W Ercolano Libera, Complimenti ai Giudici e alle forze dell'ordine Grazie Grazie Grazie.
ciro b. - 07/02/2012 15:15:55 feccia Io arresterei anche i cosiddetti "neomelodici", gentaglia appoggiata dai clan che getta fango sulla città di Napoli e che ci fa vergognare di essere napoletani. Metteteli dentro.
Solo in Italia - 07/02/2012 15:35:15 Dino Solo in Italia esiste gente a piede libero che ha ucciso 60 persone: nemmeno nei peggiori paesi del mondo.Ma dico io non potevano mettergli le manette e farlo marcire in galera quando ne aveva ucciso già uno solo? Quanti mostri del genere ancora liberi ci sono in giro? Povera Italia....povera Italia.
Ciruzzo - 07/02/2012 16:40:52 ENCOMIO SOLENNE complimenti vivissimi alle "Guardie dà Torre"
Giovanni - 08/02/2012 10:56:59 Boia A te boia, chissà quante persone Oneste vorrebbbero Tagliarti la testa. Tu che diritto hai di togliere la vita agli altri?
deria rosa - 08/02/2012 14:32:04 droga irosa il guaio dell'italia e che escono presto bisognerebbe non tenerli in carcere mandarli a lavorare e' il boia direttamente ammzarlo o se no lo dobbiamo mantenerlo noi che vergogna
 
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