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Bobbio, il sindaco che viaggia a una bocciatura al giorno
Il Tar gli dà torto sulla concessione al Conte
Una bocciatura al giorno: non c’è che dire, è un periodo nero per il sindaco Bobbio. Nemmeno il tempo di digerire quella che gli ha inflitto l’Ispettorato per la Funzione Pubblica del Governo sull’emergenza rifiuti, che spunta quella del Tar sulla vicenda della concessione al lido balneare «Conte». Il Comune è stato condannato a pagare 3.000 euro agli avvocati della società Bagno Conte s.a.s. per una concessione temporanea in deroga che diede per i tre mesi estivi del 2010. In soldoni, nonostante la società avesse una concessione con scadenza 2015, il Comune rilasciò la concessione in deroga ponendosi al di sopra della legge e ritenendo che da settembre 2010, una volta scaduto il suo permesso, avrebbe potuto finanche disporre della struttura.
Nulla di più infondato, per la settima sezione del Tribunale Amministrativo che, il 13 gennaio scorso, ha depositato la sentenza con la quale annulla le diffide del Comune al proseguimento dell’attività balneare e ad installare le strutture di servizio, e cancella la stessa concessione demaniale marittima rilasciata da Palazzo Farnese il 10 giugno 2010, “nella parte in cui dispone l’affidamento temporaneo alla società Conte s. a.s. dall’1 giugno al 30 settembre 2010 dell’area demaniale già precedentemente in concessione a quest’ultima”. E quindi: bisogna mettere mano alla tasca: 3.000 euro, “oltre accessori di legge” agli avvocati. I quali, a dirla tutta, veramente hanno lavorato in maniera certosina, fino ad accusare il Comune di “eccesso di potere per travisamento, inesistenza dei presupposti, violazione dei principi generali in materia, disapplicazione di atti validi ed efficaci, contraddittorietà e disparità di trattamento”. Per loro, vittoria su tutta la linea, si direbbe: “Spettando alle Regioni la competenza in materia di demanio marittimo, l’amministrazione comunale di Castellammare non avrebbe potuto adottare regolamenti ostativi al rinnovo delle concessioni in corso di validità, peraltro ponendo in essere una vera e propria attività pianificatoria”.
Come dire: per lo storico lido balneare «Conte» non c’è piano spiaggia che tenga, almeno fino al 31 dicembre 2015. Ma, intanto, gli errori amministrativi che ne sono derivati saranno pagati solo dal povero contribuente stabiese.
03/02/2012
GIOVANNI SANTANIELLO
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