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Camorra, colpo ai clan di Napoli e Caserta. Scattano 14 arresti
Nelle province di Caserta e Napoli sono in corso di esecuzione 14 arresti di imprenditori e pubblici funzionari accusati di associazione per delinquere di stampo camorristico. Lo si apprende dalla Guardia di finanza che conduce l'operazione 'Domitia Village', coordinata dalla Dda e dal Tribunale di Napoli. Centinaia di militari stanno eseguendo numerose perquisizioni e sequestri di oltre 300 immobili e terreni per il valore di 250 milioni di euro, riconducibili ai clan Zagaria, Bidognetti, Nuvoletta e Polverino. Le persone arrestate sono accusate di associazione per delinquere di stampo camorristico, concorso esterno alla camorra, corruzione, abuso d'ufficio, truffa e abusivismo edilizio. Convocata una conferenza stampa del procuratore aggiunto Cafiero De Raho alle 11.30 presso la Reggia di Caserta.
Arrestato anche l'ex sindaco
Tra le persone arrestate questa mattina dalla Guardia di Finanza di Caserta ci sono Antonio Proto Fedele, ex sindaco di Casaluce, ed Alfonso Scalzone, fratello di Antonio, ex sindaco di Castel Volturno a sua volta indagato nei mesi scorsi con l'accusa di aver favorito esponenti del clan dei Casalesi. Alfonso Scalzone, in particolare, in qualità di funzionario del Comune di Castel Volturno (che ora è retto da un commissario straordinario) avrebbe fatto ottenere ad imprenditori legati ai Casalesi le concessioni edilizie per realizzare il complesso residenziale Domitia Village, sequestrato oggi. Nel corso dell'operazione, le fiamme gialle hanno sottoposto a sequestro anche tre lidi, la cui gestione sarebbe riconducibile allo stesso gruppo criminale.
22/02/2012
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