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"Chiuso per camorra": la resa dell'imprenditore antiracket, sprangati 10 supermercati
Davide Imberbe si arrende all'indifferenza dello Stato, a rischio 130 posti di lavoro
“Chiuso per camorra”. Davide Imberbe, lìimprenditore antiracket di Portici, si arrende al disinteresse dello Stato. I cartelli sono affissi sulle saracinesche dei suoi supermercati di San Giorgio a Cremano, Cercola e San Sebastiano al Vesuvio.
Una resa che avrà inevitabilmente ripercussioni anche sull'occupazione considerando che la chiusura delle attività mette a rischio il futuro di 130 dipendenti.
“Non ce la faccio più” - dichiara l'imprenditore - “Sono rimasto solo nella lotta alla camorra ed è una battaglia che non posso vincere senza l'aiuto delle istituzioni”.
Tutto è partito dall'incendio di martedì notte, appiccato al deposito di via Longobardi di proprietà di Imberbe. All'interno vi era merce per un milione e mezzo di euro. Un rogo di origine dolosa su cui stanno ancora indagando i carabinieri ma che appare come un chiaro segnale da parte della criminalità organizzata.
Solo 8 mesi da l'automobile dell'imprenditore fu crivellata di colpi all'interno del cortile del condominio dove abita con la moglie e due figlie piccole
04/02/2012
VALERIA DI GIORGIO
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