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Crisi Deiulemar, gli armatori allo scoperto dopo il pressing degli investitori
Un lungo comunicato a firma del neo amministratore Roberto Maviglia per fare chiarezza delle tante parole spese in questi giorni. La Deiulemar, colosso del settore armatoriale, prova a chiarire i dubbi e le incertezze che serpeggiano tra gli investitori. E lo fa con una nota, inviata anche alla Consob e ad altri organismi economico finanziari, nella quale annuncia di aver anche presentato un esposto in procura. “La circolazione di certificati di tipo obbligazionario emessi, nel corso degli anni, al di fuori delle regolari procedure societarie e, pertanto, connotati da formale e sostanziare irregolarità, è stata portata all’attenzione dell’Autorità giudiziaria, da parte sia del socio unico, sia del collegio sindacale” scrive l’avvocato Roberto Maviglia.
Nel frattempo, fanno sapere dalla società, è stata avviata “la verifica della reale situazione della società per gestire le relative problematiche, che già nell’immediato, sono apparse complesse”.
Non si nascondono dietro un dito i vertici della Deiulemar: “Sulla base dei primi riscontri - scrive ancora Maviglia - i certificati in questione risulterebbero portare una scadenza al 2018, analoga a quella dei certificati emessi nell’ambito delle regolari procedure societarie, non ponendosi in ogni caso, al momento alcuna esigenza di rimborso del capitale” precisa Maviglia, chiudendo le porte ad ipotesi di rimborso collettivo e generalizzato.
“In ogni caso l’emissione di tali certificati - continua ancora l’amministratore - apre una fase della società particolarmente delicata e pone l’esigenza di un chiaro riscontro sull’ammontare del debito non ufficiale, allo stato non stimabile in modo attendibile”. Per questo motivo, nei giorni scorsi, è stata avviata una procedura di ricognizione del debito che, secondo quanto affermato dai vertici della Deiulemar, potrebbe durare circa una trentina di giorni.
“La capacità della società di soddisfare i propri creditori - scrive Maviglia - così come le modalità e la misura di soddisfacimento in concreto attuabilità, dipenderà in primo luogo dai risultati cui perverrà la ricognizione. Ed in secondo luogo dall’equilibrio ovvero dalla misura dello scostamento tra l’ammontare complessivo del debito, nell’entità che sarà riconosciuta, e le risorse patrimoniali e finanziarie a disposizione della società”. Ma per tranquillizzare gli investitori l’amministratore della Deiulemar scrive parole nette e decisive per evitare il diffondersi del panico in città. “Con riguardo all’ipotesi in cui il patrimonio della società fosse insufficiente - scrive Maviglia - fermo restando l’obiettivo di assicurare la sopravvivenza delle aziende che costituiscono la vera base patrimoniale a garanzia dei creditori, i soci fondatori della Deiulemar Compagnia di Navigazione avrebbero manifestato l’intendimento di fare quanto nelle loro possibilità per contribuire a dare ristoro a tutti gli investitori, secondo modalità e forme da individuarsi, mettendo a disposizione le loro risorse personali”.
E per la prima volta da qualche settimana, la Deiulemar prova a fornire dei tempi certi: “Nei prossimi giorni - scrive Maviglia - anche all’esito dei primi riscontri sulla situazione patrimoniale della società nonchè sull’ammontare complessivo e sulla natura dei certificati in circolazione, la società provvederà a verificarne le possibili modalità di attuazione ed a richiederne la formalizzazione”.
L’amministratore della società, Maviglia, chiarisce anche gli aspetti legati alle diverse forme pensate per dare soddisfazione ai creditori: “Non escludendosi tra le possibili soluzioni tutte quelle disponibili ai sensi di legge, tra cui (nell’ipotesi dovesse manifestarsi uno scostamento tra passività e attività) anche quella di concordato preventivo sotto il controllo di tutte le autorità competenti, giudiziarie e non, a seconda dei casi, anche di vigilanza dei mercati finanziari, allo stato risulta del tutto fuorviante qualsiasi stima su possibili sacrifici percentuali a carico dei creditori, non essendo ancora chiaro sulla base di dati ufficiali, l’entità dei creditori e dei relativi importi”.
L’amministratore, che ha preso il posto alla guida ufficiale della società del comandante Michele Iuliano, ribadisce la linea della società: “Obiettivo primario dell’amministratore unico - scrive ancora Maviglia - è quello di completare la ricognizione e nel frattempo riuscire a salvaguardare la continuità aziendale della società Deiulemar Compagnia di Navigazione, così come di dare ogni possibile contributo alla salvaguardia di tutte le società che rispondono al nome Deiulemar, società queste che in relazione al citato manifestato intendimento dei soci fondatori della Deiulemar Compagnia al di là dei valori patrimoniali ed economici alle stesse riconducibili, rappresentano un’importante garanzia aggiuntiva rispetto al tentativo di trovare la migliore soluzione possibile nell’interesse della società, dei creditori e degli investitori tutti”.
Una situazione di difficoltà che ha obbligato la società torrese ad informare sia la Consob sia l’assessorato regionale al Lavoro, anche in relazione al vasto numero di dipendenti che lavorano nell’azienda. Un nuovo corso, quello inaugurato dalla società torrese, che garantisce “si procederà ad incontri con aggiornamento settimanale ed aperto alla partecipazione di altri legali interessati a dare un contributo rispetto alle soluzioni allo studio”.
Leggi il comunicato
07/02/2012
VINCENZO LAMBERTI
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