«C’è un pool di commercialisti e avvocati che lavora 15 ore al giorno: l’obiettivo è onorare i diritti di tutti i risparmiatori»: a 48 ore dal via al «censimento» degli obbligazionisti, la Deiulemar spezza il silenzio che durava dall’assemblea pubblica all’hotel Mercure-Sakura.
Stavolta, il pensiero della società di via Tironi non è affidato alle commosse parole del «capitano» Michele Iuliano: a illustrare il piano di recupero che sarà presentato alle 13.000 famiglie di Torre del Greco che hanno puntato sul colosso armatoriale per investire i sacrifici di una vita è il professore Astolfo Di Amato, il consulente giuridico incaricato di traghettare la compagnia di navigazione fuori dalla tempesta della crisi economica. E le prime notizie non sono particolarmente positive per i titolari di certificati al portatore intestati alla Deiulemar: «Stiamo lavorando per presentare una proposta di concordato preventivo - spiega il docente il docente di diritto commerciale e diritto societario all’università Federico II -. Una proposta che comprenderà le quote della compagnia di navigazione e i beni personali delle famiglie Della Gatta, Iuliano e Lembo. Nel conteggio potrebbe inoltre rientrare pure la Deiulemar Shipping, il cui valore dipenderà dalla situazione complessiva del mercato».
Di qui, la corsa contro il tempo per «stimare» la somma complessiva e calcolare la percentuale per il concordato preventivo con i risparmiatori: una percentuale che - secondo le prime previsioni, tutte da verificare - si potrebbe aggirare tra il 25% e il 30%. Numeri che non trovano conferme dalle parole del super-esperto in salvataggi di società a rischio crac: «L’obiettivo è di assicurare la maggiore soddisfazione possibile a tutti i creditori - conclude Astolfo Di Amato - ma, prima di formulare qualsiasi tipo di ipotesi sulla proposta di concordato preventivo, bisognerà attendere la conclusione del censimento in corso all’hotel Poseidon di piazzale Ferrovia».
Un’operazione cominciata lo scorso 1 febbraio, tra i timori e le ansie degli investitori: se la «tabella di marcia» preparata dal nuovo amministratore delegato della Deiulemar Roberto Miraglia dovesse essere rispettata, entro il mese di aprile il quadro degli investitori dovrebbe essere chiaro e il giallo delle cedole «anomale» risolto. In ogni caso, a vigilare sulla «exit strategy» del colosso armatoriale di via Tironi resta il pool di avvocati nato a tutela dei diritti degli obbligazionisti: «Il tavolo tecnico promosso dalla compagnia di navigazione - spiega l’avvocato Colapietro, portavoce del gruppo di legali di cui fanno parte Antonio Cirillo, Antonio Iacomino e Marcello Ambrosino - rappresenta un primo importante segnale di collaborazione. Il tavolo tecnico si riunirà ogni settimana, in modo da tenere costantemente aggiornati tutti gli investitori».
ALBERTO DORTUCCI
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