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Crisi Deiulemar, la procura allarga le indagini. Si tenta di costruire il bilancio «parallelo»
TORRE DEL GRECO -
Un pool di 007 per fare luce sul «sistema» delle obbligazioni fantasma: a due settimane dal primo esposto-denuncia presentato da una risparmiatrice e all’indomani dell’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici societari - l’ipotesi di reato avanzate dal pm Sergio Raimondi sono associazione per delinquere, truffa e appropriazione indebita - si allargano le indagini della procura sulla crisi della Deiulemar, il colosso economico a cui sono legati i destini di circa 13.000 famiglie di Torre del Greco. Un numero impressionante di potenziali vittime di una «bolla» finanziaria che potrebbe avere conseguenze devastanti per la città del corallo e non solo. Uno scenario che ha convinto gli investigatori coordinati dal procuratore capo Diego Marmo a potenziare i controlli per accertare eventuali responsabilità da parte di terzi. In questo momento - l’indiscrezione che trapela dagli ambienti investigativi - qualsiasi input per ricostruire esattamente il funzionamento della raccolta di fondi può essere utile alle indagini». Una sorta di invito agli investitori a dare concretamente una mano per risolvere il giallo di una crisi che terrorizza un’intera città.
Un giro di vite che non spaventa il nuovo amministratore unico della Deiulemar. Anzi, l’avvocato Roberto Maviglia - subentrato a inizio febbraio allo storico «capitano» Michele Iuliano alla guida della compagnia di navigazione - guarda con interesse al lavoro degli 007: «Insieme al censimento - afferma l’amministratore unico - il lavoro della procura può essere fondamentale per accertare l’effettiva consistenza delle obbligazioni cosiddette parallele o anomale». Un tasto su cui Roberto Maviglia insiste fino alla noia, senza dimenticare l’ultimatum ai proprietari della compagnia di navigazione a formalizzare - entro il prossimo 24 febbraio - la l’impegno a mettere a disposizione degli investitori i propri beni personali: «Solo quando sarà chiaro il calcolo tra attivo e passivo - conclude l’attuale numero uno della Deiulemar - si potranno studiare le necessarie azioni per individuare la migliore soluzione possibile per risolvere la vicenda».
ALBERTO DORTUCCI
twitter @a_dortucci
21/02/2012
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