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Deiulemar, appello del sindaco al premier: «Vigilare sulla crisi»
TORRE DEL GRECO -
Crisi Deiulemar, il sindaco Ciro Borriello rompe gli indugi e scrive al premier Mario Monti e al ministro allo sviluppo economico Corrado Passera per invitare i vertici del governo nazionale a «vigilare su una questione che attanaglia non solo i creditori, ma l’intera collettività di Torre del Greco». Un incubo crac che rischia di scatenare un vero e proprio dramma sociale all’ombra del Vesuvio, dove circa 13.000 famiglie hanno investito i propri risparmi nella storica compagnia di navigazione: una vicenda complessa e preoccupante - attualmente al vaglio della procura di Torre Annunziata che ha iscritto i vertici societari della Deiulemar nel registro degli indagati ipotizzando i reati di associazione a delinquere, truffa e appropriazione indebita - su cui il leader locale del Pdl invoca la massima attenzione. Insieme ai vertici del governo nazionale, infatti, Ciro Borriello ha scritto al governatore Stefano Caldoro e al prefetto di Napoli Andrea De Martino «affinché siano tutti gli strumenti che consentano agli organi istituzionali di prestare la massima attenzione alla problematica». Insomma, occhi aperti a 360° per evitare un disastro che potrebbe rappresentare la «fine economica» per la città del corallo. «Al fine di soddisfare la moltitudine di creditori - prosegue il sindaco - sembra che la società sia intenzionata pure a mettere a disposizione le risorse immobiliari: in proposito, confido vivamente che si possa davvero vedere l’intero patrimonio della Deiulemar disponibile per definire un soddisfacente e adeguato concordato con i risparmiatori». Ma a preoccupare il numero uno di palazzo Baronale sono pure le ripercussioni di un eventuale crac: “Mi preoccupa - sottolinea il sindaco - in particoare l’aspetto occupazionale che, in una città di circa novantamila abitanti, comporterà serie conseguenze sociali». Di qui, l’invito ai vertici della Deiulemar per «trovare quanto prima le soluzioni più efficaci per superare la crisi e recuperare il proprio status armatoriale e imprenditoriale. Ma soprattutto che la società possa concedere serenità ai piccoli e medi imprenditori, commercianti e migliaia di semplici cittadini che attendono con trepidazione serie e concrete risposte».
ALBERTO DORTUCCI
twitter @a_dortucci
22/02/2012
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