«Il primo punto da chiarire è che non ci sono obbligazioni regolari e certificati paralleli: tutti gli investitori sono uguali e a tutti i risparmiatori devono essere garantiti gli stessi diritti». A 48 ore dal secondo faccia a faccia con il nuovo amministratore unico della Deiulemar - fissato per domani alle 19 - l’avvocato Pino Colapietro mette subito in chiaro la «rotta» che il comitato nato a difesa degli obbligazionisti indicherà ai vertici della compagnia di navigazione di via Tironi. «Le voci su presunte ‘differenze’ tra le cedole - prosegue il portavoce del pool di legali di cui fanno parte gli avvocati Antonio Cirillo, Marcello Ambrosino, Antonio Iacomino e Angelo Pisani - hanno ulteriormente allarmato i risparmiatori e rischiano di innescare pericolose rivalità. Al di là delle differenze squisitamente tecniche, i titolari di certificati al portatore devono essere trattati allo stesso modo: bisogna individuare un percorso tecnico per riconoscere a tutti gli stessi diritti».
Insomma, evitare una «guerra» tra gli investitori già terrorizzati dall’incubo-crac per il colosso economico a cui 13.000 famiglie di Torre del Greco hanno affidato i propri risparmi. Un obiettivo che il nuovo responsabile della Deiulemar, l’avvocato Roberto Maviglia, sembra intenzionato a sposare in pieno: «La situazione è complessa - afferma il successore del «capitano» Michele Iuliano (nella foto) - e il nostro lavoro è indirizzato proprio a fare piena luce su tutta la movimentazione ‘parallela’ alle obbligazioni ufficiali rilasciate dalla Deiulemar. Movimentazione non sempre effettuata in senso stretto dalla stessa compagnia di navigazione». Un lavoro portato avanti attraverso il censimento dei certificati al portatore in corso all’hotel Poseidon: un censimento che offrirà un quadro complessivo del debito maturato dagli armatori e che dovrebbe essere ultimato entro la prima settimana di marzo: «In questo momento - prosegue l’avvocato Roberto Maviglia - non è possibile effettuare qualsiasi tipo di stima, sarebbe come giocare numeri al lotto: il censimento servirà proprio a capire la portata del fenomeno ‘parallelo’ alle obbligazioni regolari».
Un fenomeno formalmente «irregolare» che, tuttavia, non dovrebbe avere conseguenze per i risparmiatori: «La società non si tirerà fuori - assicura l’amministratore unico - rispetto ai possessori di tali tipo di cedole. Non a caso i fondatori della Deiulemar hanno annunciato la disponibilità a mettere a disposizione i propri beni patrimoniali a garanzia di tutti i creditori».
ALBERTO DORTUCCI
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