E’ il super consulente a cui la più grande società armatrice del Sud, la Deiulemar di Torre del Greco, si è affidata: Astolfo Di Amato è un avvocato che conosce i bilanci e i segreti dell’economia italiana. Chiamato spesso al capezzale di aziende in difficoltà, il «professore» ha sempre la cura giusta per far riprendere l’ammalato.
Parla a Metropolis e racconta la sua esperienza e la sua nuova sfida. Le difficoltà di questi giorni caldi, i timori dei creditori, il panico e l’incubo di una crisi che ha tolto il fiato a una delle potenze economiche della Campania. E’ ottimista, ma attento. Cauto nel pesare le parole, preciso nella descrizione della situazione, lungimirante se si tratta di guardare al futuro di una compagnia di navigazione che nel solo 2010 ha chiuso con un fatturato da un miliardo di euro.
«Stiamo lavorando alacremente per risolvere tutti i nodi - spiega l’esperto in salvataggi di società in difficoltà -. Stiamo valutando tutte le situazioni e stiamo organizzando il lavoro perché è chiaro che quando ci sono situazioni del genere il primo punto è organizzare in modo che tutti vengono trattati come debbano essere trattati, evitando che chi grida di più possa avere più diritti degli altri». La spiegazione dell’attuale momento di difficoltà della Deiulemar è semplice: «Anche il settore della navigazione subisce gli andamenti dei mercati e delle sue fibrillazioni. La navigazione risente della crisi, non si può pensare che sia esente da ciò che sta accadendo in tutto il mondo». Ma sul «colosso» di Torre del Greco, Astolfo Di Amato è pronto a scommettere la sua credibilità e il suo prestigio: «E’ un’azienda con grandi possibilità di recupero. Per la sua risalita è sufficiente che i mercati ricomincino a muoversi. Parliamo di una flotta con tante navi, un marchio noto che fa storia: appena l’economia tornerà a uscire dalla stagnazione si muoverà tutto».
Scendendo nel dettaglio, il professore non ha mai avuto dubbi sulla solvibilità del gruppo formato da tre storiche famiglie di armatori: «Ma scherziamo – quasi si arrabbia - complessivamente vi sono beni patrimoniali estremamente importanti. Le famiglie Della Gatta, Iuliano e Lembo sono lì a Torre del Greco, vivono nella stessa città dei loro risparmiatori. I loro beni sono lì sotto gli occhi di tutti, a disposizione. Il punto diventa un altro: fate in modo che tutto si svolga secondo criteri, organizzati e logici. Questa è la strada per uscire da un piccolo momento di difficoltà». Negli occhi ancora quei pomeriggi in cui centinaia di persone, in preda al panico, si sono recate presso gli uffici della Deiulemar a chiedere indietro il capitale investito. «E’ l’errore più grave che un risparmiatore attento possa commettere. Il panico va evitato. Se c’è il panico e se vi sono condotte inconsulte, il risultato sarà pessimo. Così diventa di estrema difficoltà di gestire la situazione in modo razionale».
Il consulente giuridico preferisce non sbilanciarsi, invece, riguardo le linee guida del piano che porterà alla razionalizzazione del sistema e al superamento della crisi. Cortese, ma netto: «In questo momento non posso parlare di un piano, direi cose avventate». Infine l’atto di fiducia nei confronti della società. «Scriva una cosa: io, se fossi un risparmiatore Deiulemar che a quella società ha affidato anche decine di migliaia di euro non andrei oggi a chiederli indietro. A quella società darei fiducia. Anche perché io ho suggerito di mettere un punto. Per organizzare tutto e dare risposte certe”. Parola di super esperto.