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Fitofarmaci, caccia al Dormex: la gang l'avrebbe importato dalla Cina
I principi per realizzare i fitofarmaci illegali arrivavano anche dall’estero, e tra un po’ sarebbero arrivato dalla Cina. I traffici sono documentati da centinaia di intercettazioni telefoniche dalle quali si comprende come tutti gli indagati fossero perfettamente a conoscenza della tossicità delle sostanze comprate e rivendute, alcune delle quali erano anche scadute e dunque ancora più rischiose. Emblematica una conversazione tra Luigi Borriello, 70 anni, ritenuto uno dei promotori dell’associazione a delinquere, e un suo cliente pugliese. Borriello tenta di procurarsi del Dormex, che fino a poco prima veniva prodotto in Spagna; ormai, a causa della sua tossicità, neppure la Spagna lo produce più ed è necessario importarlo dalla Cina: «Chiama tu Vincenzo, vedi se tiene un poco di Dormex della Cina». L’uomo si stupisce perché il Dormex è sempre stato acquistato in Spagna: «La Spagna non ne fa più», chiarisce Borriello. «E se no mi andavo a comprare il Dormex da mano a Vincenzo?». Piccole quantità di prodotto si trovano ancora, però: «Ne ho trovate quattro o cinque pedane in Spagna», precisa, e aggiunge: «ci stanno pure due pedane scadute. E il cliente ha detto: scaduto e buono, lo voglio».
I fitofarmaci tossici venivano utilizzati anche per far maturare più in fretta gli ortaggi. Emerge dalle intercettazioni telefoniche. Un negoziante di Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno) chiede a Luigi Borriello se ha disponibilità di Ethrel. Borriello ha alcune confezioni da 5 litri, ciascuna della quale, dice, «costa 30 euro». Si tratta di un prodotto contraffatto: «Quello della società», spiega al cliente «costa 48, eh!». L’interlocutore precisa: «Me ne serve poco, un cartone magari per qualcuno che me lo chiede, per far maturare i pomodorini, per far maturare i peperoni». Dalle indagini è emerso che Borriello aveva clienti soprattutto in Campania (in particolare a Napoli, Capaccio, Scafati, Pagani e Striano), Puglia (Andria) e Sicilia (Licata e Vittoria). Il Dormex, un fitofarmaco a base di Paraquat molto richiesto nonostante il suo commercio sia vietato, è considerato così pericoloso che gli autotrasportatori si rifiutano di trasportarlo. Emerge dalle intercettazioni fatte dai carabinieri del nucleo antifrodi e del gruppo di Torre Annunziata. Lo dice proprio Luigi Borriello: «No, quello che mi porta la roba non me lo vuole mandare. Dice che è troppo pericoloso». (raf.sch)
18/07/2012
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