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Poggiomarino, dopo la profanazione della bara di Galasso saccheggiate 100 tombe
Il cimitero di Poggiomarino torna nel mirino dopo la profanazione della tomba di Sabato Galasso, il padre di Pasquale, uno dei più noti collaboratori di giustizia della camorra.
Un altro raid nella notte, un altro scempio insopportabile. Stavolta sono state saccheggiate oltre cento tombe dalle quali sono spariti ornamenti funebri in ferro ed ottone.
La Procura di Torre Annunziata ha avviato un’inchiesta parallela a quella già aperta a metà gennaio dopo il raid nella cappella della famiglia Galasso. Per ora, ovviamente, non ci sono elementi che legano direttamente i due episodi, ma è chiaro che i carabinieri non escludono alcuna pista.
I ladri hanno portato via vasi, candelabri e cornici dal cimitero ed hanno provocato danni ingenti. Secondo le prime stime si tratta di un bilancio che sfiora i 30mila euro. Oltre agli oggetti spariti, infatti, bisogna aggiungere i danni arrecati alle lapidi, molte delle quali praticamente distrutte per sdradicare gli oggetti in ottone fissati al marmo. L’indignazione dei cittadini monta, la rabbia dei custodi cresce giorno dopo giorno e anche l’amministrazione corre ai ripari, pensando ad un piano di potenziamento della sorveglianza. Due incursioni in 3 settimane sono un allarme concreto, soprattutto per il significato del primo, una profanazione choc, con la bara di Sabato Galasso violata lasciata al centro della cripta.
10/02/2012
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