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Prodotti petroliferi di contrabbando, affare da 100 milioni. Inchiesta su De Marinis
La Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto un imponente giro di affari legato ai prodotti petroliferi di contrabbando. Un business stimato in oltre 100 milioni di euro. L’operazione è scattata sulla scia dell’inchiesta «Macchia d’olio» ed ha portato a termine una complessa operazione di verifica fiscale nei confronti dell’imprenditore di Nocera, Giuseppe De Marinis.
E’ venuta fuori un’enorme frode fiscale legata alla vendita di 20milioni di litri di carburante «fuorilegge» che ha prodotto un danno al fisco dovuto all’evasione di imposte dirette, indirette, accise e Irap.
L’accusa è di contrabbando internazionale di olio base da destinare illecitamente alla produzione e alla commercializzazione di olio lubrificante, un affare attuato mediante l’utilizzo di falsa documentazione fiscale e la connivenza di società e depositi esteri, disposti a cedere migliaia di litri di olio a prezzi estremamente bassi.
Nell’inchiesta sono finite anche alcune società di comodo (fittizie o dismesse), disposte ad accettare «solo cartolarmente» l’acquisto delle merci. Società messe in piedi da soggetti evidentemente complici di un immenso affare internazionale.
03/02/2012
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