Sanità, gli industriali lanciano l'allarme: a rischio centinaia di aziende

"Nel solo 2011 il Governo centrale ha stanziato per la sanità in Campania più di 9 miliardi e mezzo di euro. A quanto ammontano le risorse inviate dalla Regione all'Asl Napoli 1 Centro? Continuano a essere insufficienti rispetto al fabbisogno? Chi è il responsabile dei mancati pagamenti alle centinaia di imprese private accreditate della città di Napoli, che effettuano circa 4 milioni di prestazioni annuali e lamentano ben 500 milioni di crediti non riscossi? Chi sarà il responsabile del fallimento del comparto, con la chiusura di centinaia di aziende e la conseguente perdita di quattromila posti di lavoro?". Sono gli interrogativi posti dal presidente della Sezione Sanità dell'Unione Industriali di Napoli, Giovanni Severino, a fronte di uno scenario che registra "la totale mancanza di erogazioni da parte dell'Asl Napoli 1 e l'immobilismo della Regione Campania sul fronte della risoluzione del debito pregresso".

Per Severino "la cosiddetta razionalizzazione della spesa sanitaria avrà come esito dei fallimenti. E' tutto tranne che un piano di rientro dal debito. Rivolgo, insieme a tutti gli altri vertici delle principali associazioni rappresentative delle imprese del settore, un appello al buon senso: evitiamo che la cattiva gestione delle risorse pubbliche continui a distruggere una parte vitale del tessuto produttivo locale".

07/02/2012
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