Sciopero dei Tir, alta tensione in Campania. La polizia rimuove i blocchi. Spari a Pagani

Un camionista ucciso ad Asti, investito da una collega che tentava di aprirsi un varco tra i mezzi, le aziende Fiat chiuse, i blocchi selvaggi e i disagi agli approvvigionamenti di merci e benzina. E’ un’altra giornata nera sulle autostrade italiane, definita intollerabile anche dal presidente dell'Authority di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse.

Alta tensione anche in Campania dove l'intervento deciso delle forze dell'ordine ha permesso la riapertura del traffico sulla A1, al casello di Napoli Nord. Il traffico, tuttavia, resta lento, perché sono obbligatorie le uscite a S.Maria Capua Vetere per chi proviene da Roma e a Pomigliano d'Arco per chi proviene da Sud. Tensione anche alla barriera di Mercato San Severino, sull’A30, dove la polizia è intervenuta per rimuovere il blocco di decine di autoarticolati. L’episodio più grave s’è verificato invece all’esterno del mercato ortofrutticolo di Pagani, dove un coltivatore ha imbracciato un fucile sparando ai colleghi che gli bloccavano l’accesso. Per fortuna, nessun ferito.


Lo sciopero dei Tir, in ogni caso, è diventato un incubo per i consumatori. Dopo la corsa alle scorte di carburante, finito in molti distributori delle province di Napoli e Salerno, è partita la caccia ai generi alimentari.

I blocchi continuano a mettere a rischio il rifornimento di supermercati e negozi e i mercati ortofrutticoli sono vuoti e intanto, i Verdi rilanciano l’allarme sciacallaggio per gli aumenti ingiustificati dei prodotti.


A Napoli e provincia distributori di benzina con il cartello 'Tutto esaurito', gente in fila con le taniche per fare rifornimento nell'unico benzinaio aperto. Dalla provincia al centro, non c'é più una sola goccia di benzina. Già nella tarda serata di ieri, si sono registrate lunghe file per fare il pieno ai serbatoi di auto e motorini. In alcuni casi, il costo della benzina è lievitato anche di 20 centesimi rispetto ai giorni precedenti.

Sorte in parte migliore, anche se con i prezzi aumentati, tocca ai proprietari di auto a Gpl. Se nei giorni scorsi il prezzo si aggirava sui 70 centesimi, i distributori che ne hanno ancora, oggi hanno esposti i cartelli che indicano in 90 centesimi al litro il costo del metano. Non va meglio nei supermercati. Dagli esercizi più grandi a quelli più piccoli, scarseggiano frutta, verdura e latticini. I cibi, cioé che vengono consegnati freschi ogni mattina e che oggi non sono arrivati.

24/01/2012
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xxx - 25/01/2012 13:12:00 maa quando affonda l italia ' e troppo tardi
 
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