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Sette giorni senza acqua, rivolta nel Vesuviano
Protesta a Somma Vesuviana
Ancora disagi nel Vesuviano per la carenza idrica che interessa da giovedì sei comuni e oggi ci sono state proteste da parte di cittadini esasperati. I disagi maggiori si registrano a Somma Vesuviana dove già ieri sera in località Casamale i residenti avevano protestato per la crisi idrica. E oggi circa un centinaio tra donne e bambini hanno bloccato le strade principali esasperati e costretti a combattere con le alte temperature in assenza di acqua. "Stiamo vivendo in maniera drammatica queste ore - dice uno dei residenti - Da sette giorni siamo penalizzati, per fortuna ci sono delle autobotti ma in posti difficilmente raggiungibili". Secondo la Gori (la società che gestisce il servizio idrico nel vesuviano) il disservio è dovuto ad una frana che ha interessato la condotta idrica di San Clemente a Caserta. In sostituzione è stata attivata una condotta addutrice di minore portata che riesce ad erogare solo 800 litri al minuto. I comuni interessati sono Ercolano (la zona a monte di via B.Cozzolino), Torre del Greco in Via Montedoro (escluso Osp. Maresca), Via E. De Nicola (I° tratto), Via B. Croce, Via Etna, Via Scappi, Via Tironi, Piazz. Cappella Bianchini, Via Ruggiero, Via La Maria Ruospo, Via Boccea (anche zone a monte di queste strade). Inoltre, alcune strade di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, di Somma Vesuviana e San Sebastiano al Vesuvio. Ieri la Gori, per alleviare i disagi della popolazione, ha previsto la sospensione dell'erogazione idrica solo nelle fasce orarie notturne dalle 22 alle 6.00. Resta a disposizione degli utenti il numero verde 800 218270.
15/06/2010
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