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Torre del Greco, sesso e tragedia sugli scogli. Lei resta grave, lui è in manette
La tragedia del «laghetto» di Torre del Greco si arricchisce di un nuovo capitolo, mentre la donna di 42 anni, precipitata dalla scogliera per almeno 8 metri, resta in condizioni critiche all’ospedale Cardarelli, il suo amante è finito in manette con l’accusa di tentato omicidio.
L’uomo, un volto noto alle forze dell’ordine, in regime di libertà vigilata, ha raccontato la sua versione dei fatti ai carabinieri che indagano sulla tragedia. Ha ammesso di essersi appartato con la sua amante, dopo aver percorso le stradine sterrate che conducono alla scogliera, ha raccontato dei loro momenti di intimità, fino al diverbio, scoppiato per motivi futili.
Prima il rifiuto di lei di avere l’ennesimo rapporto completo, poi la discussione animata sul futuro del loro rapporto che pare fosse entrato in crisi, quindi il terrore di perdere per sempre la donna e la rabbia che ha portato ad un gesto che lui stesso ha definito «maledetto».
Lo schiaffo ha fatto perdere l’equilibrio alla donna, che è precipitata lungo la scogliera. Agli inquirenti, l’uomo ha spiegato di aver agito in preda alla rabbia e che non avrebbe mai voluto fare del male alla donna. Una giustificazione che ovviamente non alleggerirà le sue responsabilità.
10/02/2012
ALBERTO DORTUCCI
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