Un'altra tegola al Vico: la Fiat licenzia 52 apprendisti di Pomigliano d'Arco

Intanto il 19 gennaio è fissato un incontro in Regione e il 24 uno con i dirigenti per il “Bacino”

POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI) -

E’ stato fissato per il 24 gennaio l’incontro dei sindacati e i rappresentanti Fiat per definire il famoso accordo di “Bacino” e decidere le sorti delle 88 tute blu del “G.Vico”. I 52 apprendisti vedranno scadere il proprio contratto il 2 marzo, a veridicità di ciò i sindacati Fiom, Fim, Uil e Fismic affermano che “la direzione Fiat ha già comunicato il licenziamento dei contratti di apprendistato”. “I licenziamenti sono l’unica realtà e l’espulsione di giovani è l’ennesimo segnale negativo che mina la credibilità dell’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne”: è così che i sindacati commentano la situazione dei 52 nell’attesa di un tavolo di trattative per lo stabilimento pomiglianese e il suo possibile tanto atteso piano industriale. Intanto al momento l’unico incontro fissato  è quello del 19 febbraio alla Regione. Le parti sociali incontreranno infatti, l’assessore al Lavoro Corrado Gabriele e nella stessa occasione tenteranno di prospettare una forma di sostegno a reddito per i 52 apprendisti e per i 35 apprendisti con rapporto in scadenza a luglio. Nella stessa data di venerdì 19 un ulteriore incontro è atteso a Roma, presso il ministero del Lavoro. In questo ultimo i sindacati proporranno la cassa integrazione in deroga per tutti i licenziati Fiat tra il 2009/ 2010, centoventitre tute blu in tutto aspettano di ricevere gli ammortizzatori sociali. “Fiom, Fim e Uilm continuano strumentalmente ad aspettare da oltre due anni  sbocchi impossibili dal fantomatico piano Marchionne” afferma lo Slai Cobas. Il sindacato dei lavoratori auto organizzati sostiene: “Senza un ricambio sindacale non può esservi alcuna credibile alternativa  in grado di far valere le ragioni dei lavoratori ed unificare le lotte in tutto il gruppo Fiat e collegate”. E’ per questo che propone un’assemblea presso la propria sede il giorno 19 alle ore 10. Intanto in azienda i cancelli ieri mattina si sono riaperti per gli addetti all’Alfa 159, e stamane le tute blu hanno ripreso la produzione anche del modello 147. Una ripresa produttiva rispettivamente di tre giorni per la  159 e due per la 147. I 5128 lavoratori dello stabilimento automobilistico pomiglianese sono in cassa integrazione straordinaria dal 16 novembre dello scorso anno. Da oltre un anno gli operai lavorano per circa una settimana al mese, mentre si è avviato il sostegno della Regione che sta effettuando dei corsi di formazione retribuiti con circa 600 euro mensili. Mentre nell’aula consiliare del Comune continua la protesta dei 36 lavoratori senza lavoro dal 31 dicembre. A loro si stanno aggiungendo, giorno dopo giorno, anche i 52 lavoratori licenziati in queste ore.

                

17/02/2010 ISABELLA ESPOSITO
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