Un osservatorio per il lavoro sommerso

Modernizzazione del territorio, incentivi per frenare la fuga dei cervelli, più legalità e meno burocrazia sono le ricette per lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno


di FIORANGELA D'AMORA

Un progetto di studio e di ricerca per l’emersione del lavoro sommerso in Campania. E’questa la proposta lanciata da Carlo Borgomeo nel corso dell’incontro inaugurale del Sabato delle Idee dedicato al tema “Napoli, la città del lavoro”.

Il lavoro irregolare al Sud raggiunge la soglia del 40%. Un dato più che preoccupante.

Ed è per questo che la Fondazione per il Sud ed il Sabato delle Idee, con tutte le sue istituzioni organizzatrici, nel corso del primo incontro dell’edizione 2010 del Sabato delle Idee hanno deciso di unirsi per realizzare un progetto di studio e di ricerca per l’emersione del lavoro sommerso.


Ma il lavoro irregolare non è l’unico malanno di cui soffre la Campania e tanti altri sono stati gli spunti interessanti emersi negli interventi dei relatori. Il tema dello sviluppo occupazionale della Campania è stato analizzato sotto varie angolazioni e sono stati sottolineati i principali problemi strutturali che impediscono lo sviluppo delle imprese e quindi la crescita occupazionale.

“Per attrarre nuove imprese e nuovi investimenti in Campania e nel Mezzogiorno – ha evidenziato Mauro Maccauro, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Campania – occorre che lo Stato, in questi territori, sappia garantire una svolta reale su due punti chiave: legalità e snellimento della burocrazia. Nessun imprenditore può essere stimolato ad investire al Sud finchè non avrà la garanzia di essere al riparo dalla mannaia del pizzo e dalle pastoie della burocrazia”.

 “La fuga dei cervelli è duro colpo per le prospettive di sviluppo del Mezzogiorno– ha spiegato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione per Il Sud – perché è proprio dalle idee dei tanti cervelli, che invece vanno a lavorare all’estero, che potrebbero nascere nuove opportunità di innovazione e di crescita” Ed è perciò necessario, secondo Borgomeo, che vengano messe in campo delle politiche di incentivi concreti ai giovani più meritevoli.

“Innovazione e sviluppo non possono realizzarsi se non partendo dalla modernizzazione del territorio”. E’ questa l’idea di Enzo Giustino, presidente del Banco di Napoli, che ha sottolineato, come la mancata modernizzazione del territorio meridionale sia un problema storico, causato da quella che Giustino ha definito la “sindrome del Principe” , una sindrome di cui è affetta da anni la società meridionale e che comporta una vera e propria cultura della dipendenza, una perenne attesa di soluzioni che provengano dall’alto, invece di una propulsione alla soluzione autonoma dei problemi.

Il prossimo incontro di discussione del Sabato delle Idee si svolgerà Sabato 27 Febbario al Pan – Palazzo delle arti di Napoli è sarà dedicato al tema “Napoli, la città delle culture”.

31/01/2010
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Un cittadino - 15/02/2010 19:12:09 Come far emergere il lavoro nero Diminuiti i contributi previdenziali ed emergera' il lavoro nero
 

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