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Una vita da ultimo della classe, il governo boccia il sindaco di Castellammare (anche) sui rifiuti
CASTELLAMMARE -
Vita da ultimo della classe. E’ quella da sindaco di Luigi Bobbio. Il primo cittadino di Castellammare continua a collezionare fallimenti. Dopo aver subìto il monito del Governo sul bilancio comunale, e essere stato clamorosamente smentito dalla circolare dell’allora ministro dell’Interno Maroni a proposito dei manganelli da dare in dotazione ai vigili urbani, l’ultima tirata di orecchie gli arriva sul versante dell’immondizia. Castellammare, caso unico in provincia di Napoli, sta subendo l’ennesima emergenza rifiuti. E la colpa, questa volta, non è da rintracciarsi nel dedalo di responsabilità delle varie istituzioni in campo, ma solo a Palazzo Farnese. Così, almeno, la pensa l’Ispettorato per la funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quest’organo ha “compiti ispettivi e di vigilanza sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, sull’efficacia dell’attività amministrativa con particolare riferimento alle riforme volte alla semplificazione delle procedure, oltre che sull’osservanza delle disposizioni inerenti il controllo dei costi”. Qualche giorno fa, ha fatto partire alla volta di Castellammare una lettera che ha tutti i contorni dell’ammonizione ufficiale a danno della giunta Bobbio.
A sollecitare l’intervento è stato il Comitato Civico che mesi fa già si era dato da fare per evidenziare “irregolarità relative al servizio di raccolta dei rifiuti e al relativo pagamento della Tarsu”. Oltre 1500 stabiesi firmarono una petizione con la quale rilevavano “l’assenza di controlli sull’operato del personale Multiservizi, oltre che la mancanza di iniziativa volta a incrementare la raccolta differenziata, come l’istituzione di isole ecologiche e la raccolta porta a porta”. Il Comitato, tra l’altro, faceva rilevare che questa situazione rendeva impossibile l’obiettivo di raggiungere la percentuale di raccolta differenziata imposta dalla legge in modo tale da scongiurare un ulteriore aumento dei costi in bolletta. L’allarme fu lanciato all’epoca dell’emergenza di luglio scorso. Già allora si temeva una situazione al collasso, una catena ininterrotta di errori sullo sfondo di una “consistente evasione della Tarsu a causa di insufficienti controlli e verifiche”. Mesi dopo, nulla sembra essere cambiato. Tranne il fatto che, ora, in campo è sceso anche l’Ispettorato che pretende chiarimenti da parte di Bobbio. Anche dal punto di vista contabile, tant’è che si invita anche la Corte dei Conti a tenere gli occhi ben aperti sul caso Castellammare. La città del sindaco ultimo della classe.
twitter @g_santaniello
02/02/2012
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