Il guaio è che Mazzarri aveva abituato bene Napoli e i napoletani, ed ora che il pallone non entra, ora che la vittoria non arriva, qualcuno storce il naso. Il Napoli è lì, a un punto dalla Champions League, un traguardo che De Laurentiis aveva messo in cantiere soltanto tra due anni. La morale è che il Napoli sta facendo bene, meglio anche delle più rosee previsioni della vigilia. “Ci vuol pazienza”, dice Mazzarri. “Se invece di segnare prendiamo i pali, vuol dire che abbiamo contro la sfortuna”. In effetti, il Napoli non vince da un mese, ma è vero anche che non si può parlare di crisi di gioco. Pesa la sconfitta di Udine, è vero, ma il pareggio contro l’Inter, in una gara dominata al San Paolo, e quello contro il Siena, coi bianconeri in campo per giocarsi la partita della vita, non sono risultati da buttar via. Il Napoli, insomma, c’è. Mazzarri lo ha detto dopo la gara, lo ha detto ai suoi calciatori e lo dirà fino alla noia. Tre punti in quattro gare non sono il bottino del Napoli pigliatutto che s’era visto finora, ma la squadra è viva. Eppoi, “i conti si fanno alla fine”. Un po’ come dire non giudicate un abito prima che il sarto lo finisca. Resta però la polemica che questa mattina hanno amplificato i giornali. De Laurentiis avrebbe sussurrato una frase poco carina nei confronti di Quagliarella, ma poi ha subito chiarito che qualcuno ha letto male il suo labiale. Mazzarri non ne vuol parlare e difende il bomber stabiese. “Quagliarella è stato meno brillante che contro l’Inter, ma avete visto tutto, ha dovuto sgobbare per guadagnare centimetri. Era praticamente accerchiato dagli avversari che difendevano in undici.