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Scacchi, la star è italo-americana. E cresce la valanga rosa
Ai campionati giovanili 2011 il sogno dei mille scacchisti in erba era di emulare Marina Brunello, a 17 anni nominata 'Alfiere della Repubblica' dal presidente Giorgio Napolitano e alla sua prima norma sia di Grande Maestro femminile che di Maestro Internazionale assoluto. Al tradizionale Torneo di Capodanno di Reggio Emilia è l'italo-americano Fabiano Caruana, entrato come 17/o nella rosa dei primi venti al mondo, ad attirare l'attenzione più di Marina, però lei vince di più nella sezione femminile, aperta per la prima volta in questa 54/a edizione. "Ma Fabiano è molto più forte di me - commenta lei ridendo - è un altro livello, è tra i migliori giocatori al mondo". E le donne, si sa, negli scacchi sono tenute un po' in disparte. Marina è comunque Maestro Internazionale femminile ed è la seconda italiana nella storia a fregiarsi del prestigioso titolo, dopo la mitica fiorentina Clarice Benini, ma era prima della Seconda guerra mondiale. Lei ora ammette serenamente che "il livello femminile è più basso di quello maschile, ma solo perché non ci sono tante donne che gareggiano. La disparità è dovuta solo a fattori culturali perché per tanto tempo si è impedito alle donne di giocare a scacchi: ultimamente ci sono più ragazze, il livello sta migliorando e presto andrà ancora meglio". E' decisamente ottimista: "Non vedo perché non possano arrivare agli stessi livelli dei maschi". Marina, residente a Rogno (Bergamo), difende i colori della Società Scacchistica Milanese e una delle sue caratteristiche, un po' rara tra i giovanissimi campioni che fanno parlare di sé alla scacchiera, è quella di andare benissimo a scuola: ha chiuso lo scorso anno con una media superiore all'otto, al liceo scientifico Decio Celeri di Lovere, a cinque chilometri da casa, dove abita con la sua eccezionale famiglia: è campionessa italiana anche la sorella Roberta e il fratello Sabino, diventato Grande Maestro a 21 anni (prima, a 18 anni, gli era capitato di battere un Fabiano Caruana non ancora titolato). A chi chiede a Marina quando intende battere Sabino lei risponde fiduciosa: "Spero presto". Intanto, guida agevolmente il terzetto femminile italiano in gara a Reggio, anche la campana Mariagrazia De Rosa e la reggiana Marianna Chierici, tenendo testa e a volte battendo le forti straniere dell'Est europeo, come ieri con la bulgara Videnova. Fabiano, il primo azzurro negli ultimi quaranta anni in grado di competere con i più forti al mondo, al torneo è però alle prese con altri cinque campioni, fra i migliori Grandi Maestri di scacchi internazionali. Oggi incontra di nuovo l'ucraino Vasily Ivanchuk (numero 6 al mondo, si incontreranno anche al supertorneo di Wijk aan Zee in Olanda) che all'andata - vinta dallo statunitense Hikaru Nakamura - si era avvantaggiato di uno sbaglio di Caruana, che però è ben avviato nel girone di ritorno: ha pareggiato di nuovo con Nakamura, ha battuto il russo Alexander Morozevich che l'aveva strapazzato, ma deve ancora tornare a giocare con l'altro russo, Nikita Vitiugov, e con il diciassettenne olandese Anish Giri. Se davvero vuole raggiungere i primi dieci al mondo entro l'anno, come dice pur ammettendo che "però è difficile", Fabiano deve comunque darsi da fare.
04/01/2012
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