Caso Claps, per i risultati delle analisi almeno un mese

Procuratore Salerno: “Il ritrovamento della salma è una svolta”

18/03/2010 -

Per i risultati degli esami sulla salma di Elisa Claps potrebbe occorrere anche un mese: lo spiegano fonti della Procura di Salerno, ribadendo che le analisi sono particolarmente complesse, a causa dello stato dei resti della salma, che ha subito un processo di mummificazione. Gli inquirenti salernitani tengono a sottolineare, in questa fase, che il caso della ragazza potentina, scomparsa nel 1993, non è mai stato abbandonato. Anzi, tutte le piste, "le più disparate e le più fantasiose", sono state seguite: dalle lettere anonime, a tutte le più incredibili ricostruzioni avanzate nel tempo. Anche nella chiesa della Santissima Trinità, furono fatti controlli accurati - sottolineano in Procura -: i resti rinvenuti ieri si trovavano all'interno di una intercapedine non abitabile dell'edificio e difficilmente accessibile, situata fra il sottotetto e il solaio. Non si poteva immaginare che qualcuno potesse esservi entrato, insomma, occultando un cadavere. Nessun commento trapela, invece, sulla conduzione iniziale delle indagini, su cui è tornato polemicamente, ancora una volta oggi, il fratello di Elisa, Gildo, che ha nuovamente denunciato la 'superficialita' e la leggerezzà con cui si indagò a caldo. La mancata acquisizione, all'epoca, da parte degli inquirenti potentini, degli indumenti macchiati di sangue del giovane Danilo Restivo - unico indagato, oggi, per omicidio, violenza sessuale e occultamento di cadavere - verrebbe però comunque considerata una grave lacuna investigativa.

L'impegno del caso Claps, nella Procura di Salerno - trapela inoltre - è dimostrata dal
fatto che il procuratore della Repubblica Franco Roberti, appena insediato, un anno fa inoltrò una richiesta al Ministero perché si facesse una verifica su tutti i cadaveri senza nome, di sesso femminile, alla ricerca del corpo di Elisa. E la squadra mobile di Potenza - aggiungono gli inquirenti - non ha mai mollato il caso, in questi anni. Per avere certezza "legale" che i resti ritrovati siano effettivamente quelli Elisa Claps - circostanza confermata in mattinata già dal riconoscimento da parte dei familiari di alcuni oggetti - bisognerà aspettare comunque i risultati dell'accertamento medico-legale affidato oggi ad una equipe specializzata. L'esame autoptico, che sarà svolto a Bari, sarà particolarmente difficile, prima di arrivare al confronto del Dna dei resti umani trovati nel sottotetto con quello di Elisa, di cui gli inquirenti sono in possesso.

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