Crisi lavoro a Torre Annunziata: speranze per Metalfer, ombre sulle Officine

In bilico quasi 100 operai, summit in Regione: la situazione più critica resta l’ex Dalmine

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - 09/03/2010 -

Emergenza lavoro a Torre Annunziata: qualche spiraglio di luce e ancora troppi punti interrogativi. Quando i sindacati lasciano la sede della Regione campania si portano dietro una mezza vittoria e una promessa. La prima riguarda i 44 operai Metalfer, che dal 31 dicembre del 2009 sono entrati per la prima volta in «mobilità in deroga». La seconda riguarda il destino dei 46 dipendenti delle Officine Torresi che sono senza stipendio dallo scorso dicembre.

“E’ una giornata comunque positiva”, dicono i sindacati che hanno incontrato Guglielmo Allodi e Corrado Gabriele. “Si sono fatti piccoli passi avanti”, che di questi tempi sono oro. Al summit ha partecipato anche l’amministrazione comunale e, ufficiosamente, anche l’imprenditore Carmine Carotenuto, legato ai destini dell’ex area Dalmine.

Dicevamo della mezza vittoria. La Regione Campania si è impegnata ad affrontare nelle prossime ore la questione Metalfer senza ulteriori ritardi. Il problema da superare è l’approvazione di un decreto che garantisca il sostegno al reddito ai 44 operai in bilico.

Per loro, dalla fine del 2009 è iniziata la “mobilità in deroga per la prima volta” e in pratica erano gli unici a non essere ancora tutelati. I precedenti decreti infatti riguardavano le tute blu che, nel corso dell’ultimo triennio, hanno conosciuto lo status di “cassintegrati in deroga” o di “operai in mobilità in deroga”.

La Regione ha garantito che per i 44 ci sarà il sostegno al reddito e una boccata di ossigeno almeno per un anno. Dunque, stop ai ritardi, che già si erano accumulati dallo scorso 29 gennaio, giorno in cui fu preso l’accordo tra istituzioni e sindacati per la vicenda Metalfer.

Intanto, per accorciare i tempi e per coprire le mensilità nel periodo “morto” previsto dall’iter burocratico (dall’approvazione del decreto alla messa in liquidazione dei pagamenti da parte dell’Inps) la Regione Campania garantirà un anticipo di capitali che, attraverso Tess, finiranno ai 44 operai in mobilità, che di fatto - è questa la garanzia data nel summit di ieri mattina - non perderanno alcuna mensilità.

A fronte della mezza vittoria, i sindacati hanno dovuto accontentarsi di una semplice promessa per la vicenda “Officine Torresi”, se possibile ancora più complessa di quella della Metalfer. Per ora,m l’unica certezza è che il prossimo 17 marzo sarà avviato un tavolo di concertazione attorno al quale saranno sedute le istituzioni locali e regionali, le sigle sindacali e gli imprenditori che hanno investito nell’ex area Dalmine. Questi ultimi, però, saranno già convocati nei prossimi giorni dalla Regione in quello che sarà un tavolo tecnico propedeutico a quello di concertazione. Insomma, gli imprenditori dovranno chiarire le proprie posizioni, dichiarare progetti in cantieri e difficoltà economiche oltre alle richieste di semplificazione dell’iter procedurale legato ai loro investimenti. Già ieri, ufficiosamente, è stata chiesta una conferenza di servizi per snellire alcune questioni tecniche: dall’allaccio fognario ai permessi. I 46 operai, intanto, restano senza stipendio. Gli arretrati sono quelli di gennaio e febbraio e se ne aggiungeranno certamente altri. Uno: perché in attesa che l’Inps sblocchi le pratiche, la Regione ha dichiarato la difficoltà di anticipare ulteriori capitali, almeno fino a quando non saranno esaminate la questione nel dettaglio (cioè dopo il 17 marzo). Due: perché la proprietà, guidata da Carmine Carotenuto, che ha investito nell’ex area Dalmine ha riproposto le gravi difficoltà ad antipare il sostegno al reddito per quegli operai che dovrebbero essere reinseriti nel circuito produttivo dopo il completamento della ristrutturazione dei capannoni e l’insediamento delle nuove aziende del settore della nautica. Alcune di quelle che ci sono, però, dicono di non avere accordi in questo senso, altre, invece, sostengono che le coperture non potranno esserci fino a quando non partiranno le produzioni, quelle che verranno (o che hanno dimostrato il loro interesse) chiedono infine garanzie sulle infrastrutture promesse e mai realizzate.

RAFFAELE SCHETTINO
Visualizza l'Archivio Cronaca


peppe riso - 10/03/2010 16:05:33 mah Crisi lavoro a Torre Annunziata..ma perchè a Torre esiste anche il lavoro? Strano...
x peppe - 10/03/2010 21:00:48 si esiste il lavoro
 
Firma

Titolo

Testo

 



Avete fiducia nella Deiulemar?
1.
51,65 %
2.
10,63 %
3.
20,89 %
4.
1,96 %
5.
14,87 %
Ultimi sondaggi
 
Previsioni Meteo




Gusto

Rubriche