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Detenuto suicida a Poggioreale, era accusato di stupro. Aveva 31 anni
Angelo Russo aveva molestato una 19enne nel centro di igiene mentale
NAPOLI -
11/03/2010 -
Era accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 19 anni e per questo, da due settimane, era chiuso nel carcere di Poggioreale. Ieri sera Angelo Russo, un giovane di 31 anni, si è ucciso impiccandosi nella sua cella con una corda ricavata da alcuni indumenti fatti a pezzi. Trovato agonizzante dagli agenti di custodia, è stato trasferito nell'ospedale San Giovanni Bosco, dove è morto poco dopo il ricovero. C'é una giallo dietro questo suicidio ed ora la famiglia ed il legale che ne cura gli interessi chiedono che la magistratura faccia piena luce sull'accaduto. Russo, affetto da schizofrenia, era stato arrestato il 25 febbraio scorso a conclusione di un'inchiesta durata alcuni mesi. Era accusato di aver stuprato, nella notte tra il 25 ed il 26 settembre 2009, una ragazza di 19 anni mentre entrambi si trovavano nell'istituto di Igiene mentale del rione Toiano, a Pozzuoli. Ad indicarlo quale autore della violenza sessuale era stata proprio la ragazza il cui racconto era stato confermato dal referto dell'ospedale Cardarelli dove, il giorno successivo, era stata accompagnata dalla mamma e da una zia. Per giungere alla richiesta di arresto da parte del pm, confermata dal gip del Tribunale di Napoli, si era però dovuto attendere l'esito di una perizia psichiatrica. Soltanto quando il perito aveva dichiarato Angelo Russo perfettamente capace di intendere e di volere, era stata emessa nei suoi confronti una ordinanza di custodia cautelare.
Lo stesso gip aveva disposto per quattro infermieri del Centro di Igiene Mentali, accusati, di non aver svolto i dovuti controlli sugli ammalati, l'obbligo della firma per due volte al giorno. Dopo il suicidio di Russo, però, l'avv. Raffaele Affuso chiede che venga fatta completa luce su diversi aspetti della vicenda. Innanzitutto il legale intende far verificare se il regime di carcerazione cui era sottoposto il giovane fosse compatibile con il suo stato di salute. Quanto al merito dell'inchiesta, la difesa sostiene che la notte in cui sarebbe avvenuta la violenza sessuale Russo era reduce da una forte crisi a seguito della quale era stato curato con una massiccia dose di farmaci trnquillanti e, pertanto, non sarebbe stato fisicamente in condizioni di rendersi protagonista di uno stupro. La notizia della morte di Angelo Russo ha suscitato una profonda emozione anche nell'Istituto di Igiene Mentale di Pozzuoli dove il giovane era stato a lungo ricoverato. "La notizia del suicidio del nostro paziente accusato di stupro, affetto da gravi problemi psichici - ha commentato il commissario dell'ASL Napoli 2 Nord, Franco Nardone - impone una riflessione a tutti. Questa morte è una pagina triste ed una sconfitta per tutti".
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