Disoccupazione e camorra, emergenze sociali in Campania, sos del Papa

26/01/2012 -

In Campania e in Calabria "la testimonianza delle comunità ecclesiali deve fare i conti con forti emergenze sociali e culturali, come la mancanza di lavoro, soprattutto per i giovani, o il fenomeno della criminalità organizzata". E' quanto ha sottolineato Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i superiori e i seminaristi del Pontificio seminario umbro Pio XI, di Assisi, del Pontificio seminario regionale San Pio X, di Catanzaro, e del Pontificio seminario campano interregionale, di Napoli, in occasione del centenario di fondazione. "Le vostre Regioni - ha osservato il Papa - sono ricche di grandi patrimoni spirituali e culturali, mentre vivono non poche difficoltà sociali". Per quanto riguarda l'Umbria, in particolare, Benedetto XVI ha rilevato come la patria di San Francesco e di San Benedetto sia "impregnata di spiritualità", ma "soffre come e più di altre la sfavorevole congiuntura economica". Infine, papa Ratzinger ha esortato le chiese locali a "evitare il rischio del particolarismo" mentre ne ha sottolineato "la valida mediazione tra le linee della Chiesa universale e le esigenze delle realtà locali".

E' necessario formare sacerdoti che siano "integri", "testimoni credibili e promotori di santità con la loro stessa vita". E' quanto ha sottolineato Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i superiori e i seminaristi del Pontificio seminario umbro Pio XI, di Assisi, del Pontificio seminario regionale San Pio X, di Catanzaro, e del Pontificio seminario campano interregionale, di Napoli, in occasione del centenario di fondazione.

"Il contesto culturale di oggi - ha osservato papa Ratzinger - esige una solida preparazione filosofico-teologica dei futuri presbiteri" mentre, ha aggiunto, "é indispensabile l'armoniosa integrazione tra il ministero con le sue molteplici attività e la vita spirituale del presbitero". "Per il sacerdote - ha continuato il Pontefice citando la sua Lettera ai seminaristi pubblicata a conclusione dell'Anno sacerdotale - è importante che egli stesso abbia messo in giusto equilibrio cuore e intelletto, ragione e sentimento, corpo e anima e che sia umanamente 'integro'". Riprendendo poi un discorso di Giovanni XXIII alle soglie del Concilio vaticano II, Benedetto XVI ha inoltre sottolineato che "prima ancora che sacerdoti colti, eloquenti, aggiornati, si vogliono santi e santificatori". "Queste parole - ha concluso - risuonano ancora attuali perché forte più che mai è nella Chiesa tutta la necessità di operai del Vangelo, testimoni credibili e promotori di santità con la loro stessa vita".

Visualizza l'Archivio Cronaca


Torrese - 26/01/2012 15:09:18 Parole parole, parole... Iniziative concrete, nessuna!
antonio di matteo - 26/01/2012 19:31:07 sete di giustizia Questi sono giorni davvero significativi per i cristiani. Sono momenti di libertà espressiva, di democrazia popolare e soprattutto di speranza per una giustizia rispettosa dell’umana esistenza. Il popolo ha constatato col pianto l’oscurità che avvolge i potenti del momento. Oggi però con i forconi vuol dire la sua. Siamo stanchi di assistere immobili, inermi e silenziosi il declino della Nostra Repubblica verso l'oscurità di Dio. Il governo è un fantoccio, è al servizio delle aspettative del momento ed è in totale asservimento all’oscurità della democrazia. Tutte le denunce o i reclami di illeciti, truffe, inganni, abusi, speculazioni e reati compiuti da funzionari, dirigenti e impiegati dello Stato passano ingiudicati. Ogni richiesta di giustizia rivolta ai politici e alle istituzioni preposte ho avuto sempre e solo sordità e mutismi. Mi preme invece oggi condividere le parole del Papa perché salde nel suscitarei valori del lavoro, della sicurezza, della democrazia, della libertà e della giustizia, si prodiga per dare visibilità e sostegno a tutti coloro che non hanno paura di uscire dal guscio perverso fatto di abusi, truffe e inganni in cui tanti italiani si sono rifugiati. La smetta dunque il governo di garantire politici, funzionari, dirigenti, magistati e un gran numero di impiegati con CONCORSI TRUCCATI E CARRIERE DI COMODO per garantire macchine perverse al solo fine di accumulare ricchezze e patrimoni a scapito della DEMOCRAZIA, della GIUSTIZIA E della LIBERTA’. L’ITALIA ha bisogno oggi più che mai di persone oneste. Vi garantisco che nonostante prove inconfutabili consegnate da me alle Procure, ai Ministeri , a parlamentari e giornalisti, tutti da anni tacciono divenendo garanti delle vergogne più atroci che hanno messo in ginocchio la vita e la dignità di un popolo laborioso e rispettoso dell’altrui esistenza. Gente siate sempre saldi nei valori della DEMOCRAZIA, della GIUSTIZIA e della LIBERTA’- Fate in modo che l’Italia non versi più fiumi di lacrime per mancanza di GIUSTIZIA. W l’italia, W la Repubblica, W il Popolo . Antonio Di Matteo
gio, s - 26/01/2012 20:39:06 ingiustizia in italia si parla di tutto .ma nessun chiede il perche.ce tanta mala ingiustizia che i media non si possono inmaginare.nessuno parla dei collaboratori di giustizia ho dei lori famigliari.come vivano,come vengono tratati .io ve lo rivelo..queste persone con donne e bambi ni.vengono tratati in modo disumano senza rispeto e dirito,e offessi dai condinuamente dalla persone che li tutela..ma nessuno parla di queste persone .queste persone che rispetono la legge come fossero uomini dello stato stesso. ma chi rapresenta la legge cometa il reato di abusso e razismo..ma come detto nessuno ne parla..e tutti quei bimbi che vivano con i genitori come vivano.ci sono persone che anche i figli vivano nel modo disumano ,e io lo posso dire perche ne sto subendo da 7 mesi..non ce legge in italia e finche non ce legge non puo mai migliorare...ora sento parlare di giustizia.se la giustizia non ha nemeno pieta dei bambini.ditte voi che giustzia e?dove sono i loro diriti.la loro sicurezza .questi bambini come crescerano?se il personale che li tutela sono scostumati e cometano sempre piu abbuso di ufficio.ma nessuno a il coraggio di parlare ..io chiedo al diretore del metropolis che conosco di publicare una lettera di cui prechiamo a tutti i collaboratori che rispetano e amano la legge di farssi sentire.e non aver paura.per che alla fine il giusto viene sempre premato..questa dovete publicare.io spero che chi ama la legge la rispeta..ci sono 5 milla famigliari che vivano sotto il programa di protezione ora vedete voi questi bimbi come vivano..come detenuti come criminali..come disumani..non ce rispeto e ne educazione nei nostri confronti..tutto questo roma non lo sa .a tutti i famigliari dei colaboratori se ne vostri confronti ci sono abbussi di ufficio e giusto che fatte sentire hai media la verita
 
Firma

Titolo

Testo

 



Avete fiducia nella Deiulemar?
1.
44,59 %
2.
9,13 %
3.
27,32 %
4.
1,96 %
5.
16,99 %
Ultimi sondaggi
 
Previsioni Meteo




Gusto

Rubriche