Ercolano: arrestato Natale Dantese, il boss in ascesa nel clan Ascione

Secondo i carabinieri il 28enne aveva iniziato a gestire gli affari della cosca

ERCOLANO (NAPOLI) - 08/03/2010 -

I carabinieri hanno arrestato Natale Dantese, 28 anni (nella foto). Su di lui pendeva un decreto di fermo emesso della Direzione distrettuale Antimafia, secondo cui il giovane di vico Santa Rosa a Ercolano era il reggente del clan Ascione-Papale. L’uomo è responsabile dei reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, istigazione alla corruzione e detenzione illegale di armi (aggravati dal metodo mafioso). Le indagini, fondate su attività informativa d’iniziativa, servizi di osservazione-controllo-pedinamento, intercettazioni telefoniche ed ambientali, dichiarazioni di collaboratori di giustizia ed altre fonti di prova tecniche, hanno consentito di provare la partecipazione di Dantese al citato sodalizio organizzato ed armato, che avvalendosi della forza di intimidazione, derivante dal vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento ed omertà, ha per scopo la commissione di delitti (omicidi, estorsioni, reati in materia di armi e stupefacenti) finalizzati ad ottenere il controllo delle attività lecite ed illecite sul territorio di Ercolano e comuni limitrofi, in contrapposizione al clan Iacomino-Birra.

Inoltre è stata accertata la
progressiva ascesa dell’indagato all’interno del sodalizio, alla luce dei provvedimenti restrittivi eseguiti nell’ultimo anno. A carico del 28enne anche un tentativo di indurre due militari della tenenza di Ercolano a commettere atti contrario al proprio ufficio (ed in particolare ad omettere di sottoporre a controlli ed attività di polizia un componente del clan, al fine di consentirgli una serena gestione dell’attività di spaccio e traffico di droga), offrendo loro notizie confidenziali utili per addivenire a sequestri di armi, anche nella sua disponibilità, come effettivamente avvenuto nel luglio dell’anno scorso. Dantese sarebbe stato anche il “titolare” di alcune armi sequestrate dai militari

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vincenzo de luca - 09/03/2010 13:20:31 sono sempre e solo soldatini in gattabuia ci finiscono sempre e solo i soldatini delle bande!! Non si riesce ancora a colpire i veri reggenti dei clan e le loro ricchezze. Le autorità ancora si devono convincere che a comandare adesso sono le donne, le moglie,figlie e fidanzate di quelli che sono morti o sono in galera. Girano indisturbate per i vari negozi a taglieggiare i commercianti non solo continuando con i vecchi metodi ma anche effettuando corposi acquisti senza pagare e facendoseli portare a casa loro senza destare sospetti. Dopo le requisizioni al clan birra non si è mai sentito un sequestro operato ai danni dei componenti della famiglia ASCIONE i quali continuano impuniti la loro attività delinquenziale al sicuro del loro fortino. Liberate la città da questa feccia!!
trilli - 12/03/2010 11:17:11 pane e acqua buttate le chiavi
nussuno - 12/03/2010 11:33:16 viva viva Ercolano esulta a questo evento...siamo felici e contenti se resta a vita in quelle quattro mura...non se ne poteva più...speriamo ke buttano le chiavi così perirà...evviva evviva
 
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