Fisco: fatture false, 37 rinvii a giudizio a Napoli

L'associazione per delinquere era capeggiata da Rosaria Dino

NAPOLI - 09/03/2010 -

Fatture e ricevute false per ottenere il rimborso di spese sanitarie mai sostenute: 37 persone sono state rinviate a giudizio nell'ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli, nata su una indagine della Guardia di finanza. Diciassette erano state colpite da una ordinanza di custodia cautelare in carcere lo scorso novembre. La frode fiscale era emersa a seguito di una mirata attività di analisi delle dichiarazioni dei redditi maggiormente a rischio evasione, nell'ambito di un significativo campione di contribuenti. L'organizzazione criminale offriva a migliaia di lavoratori dipendenti - più di novecento i denunciati - la possibilità di compensare le imposte attraverso la falsificazione delle fatture.

L'associazione per delinquere - nella quale operavano rinomati
colletti bianchi - era capeggiata da Rosaria Dino, titolare di un lussuoso studio di commercialisti nel centro della città. L'inchiesta ha fatto emergere connessioni trans-regionali, e ha visto impegnati per oltre un anno i finanzieri, i quali, attraverso una serie di complesse investigazioni e analisi, hanno ricostruito le dichiarazioni fiscali fittizie di oltre novecento dipendenti individuati, e le attività poste in essere dal gruppo criminale e accertato sinora oltre 14 milioni di spese sanitarie fittizie solo su Napoli. Il dibattimento inizierà il 14 aprile davanti alla terza sezione del Tribunale di Napoli.

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