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Guerriglia Turris-Ebolitana: gli ultrà violenti vogliono lo sconto
TORRE DEL GRECO -
26/01/2012 -
Gli ultrà violenti della Turris vogliono lo sconto per la guerriglia urbana scatenata al termine del derby della vergogna con l’Ebolitana. A un anno esatto dalle scene da incubo registrate a due passi dallo stadio Amerigo Liguori, in arrivo il primo verdetto per i protagonisti dell’ennesima pagina nera per il calcio all’ombra del Vesuvio: davanti al gup Elena Conte del tribunale di Torre Annunziata - chiamata a ordinare o meno il processo per i 15 imputati finiti sotto accusa - in quattro hanno deciso di scegliere la formula del rito abbreviato, in modo da strappare lo sconto di un terzo della pena. In primis, Domenico D’Urzo - arrestato a ottobre per il raid alla stazione Circum contro i tifosi del Savoia, assistito dall’avvocato Antonio Cirillo - e poi Luigi Como (difeso dall’avvocato Gennaro Malinconico), Marco Vicidomino e Giuseppe Langella, assistiti rispettivamente dall’avvocato Michele Polese e dall’avvocato Daniela Boccardo. Per i quattro ultrà che hanno deciso di chiudere la partita con la giustizia senza affrontare il processo, il verdetto arriverà già a metà febbraio. E sempre a metà febbraio, il gup Elena Conte si pronuncerà sulle richieste di rinvio a giudizio formulate dal pubblico ministero Sergio Raimondi per i restanti imputati per il derby della vergogna.
Una sfida di cartello del campionato dilettanti, rovinata da vecchie ruggini e antichi dissapori tra le opposte tifoserie: una miscela esplosiva che - era il 16 gennaio del 2010 - trasformò prima gli spalti dell’impianto sportivo di viale Ungheria e poi il centro cittadino di Torre del Greco in una sorta di campo di battaglia.
La miccia fu innescata da un gruppo di ultras dell’Ebolitana, pronti a lanciare sul rettangolo di gioco - all’inizio del primo tempo - cinque bombe carta. Identica scena nel secondo tempo, quando un ordigno lanciato dalla curva Vesuvio scoppiò nel pressi della porta difesa dall’estremo difensore della Turris, costretto a lasciare il campo.
Un insostenibile «affronto» che fece saltare il tappo della pazienza ai tifosi della Turris. Gli scontri scoppiarono al fischio finale: la rabbia degli ultras-teppisti si scatenò contro gli agenti del locale commissariato di polizia, costretti a richiedere l’intervento dei rinforzi del reparto celere di Napoli. Una fitta sassaiola obbligò gli uomini in divisa a sparare diversi lacrimogeni per disperdere i tifosi della Turris e consentire l’uscita dei tifosi dell’Ebolitana, asserragliati nel settore dello stadio riservato agli ospiti. Immediate scattarono le indagini che portarono all’arresto di 5 tifosi della Turris e, poi, all’identificazione - attraverso i filmati degli scontri ripresi dagli agenti di polizia - di 10 protagonisti delle violenze, tra cui i due ultrà dell’Ebolitana che fecero esplodere le bombe carta.
ALBERTO DORTUCCI
twitter @a_dortucci
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