L’Asl non salda i suoi debiti, medicine a pagamento

Da lunedì mattina partono i 35 giorni di protesta a Napoli e provincia

04/09/2010 -

L’Asl non salda i conti da mesi e le farmacie alzano le barricate. Un epilogo scontato dopo i mille appelli lanciati ai vertici della Sanità. E così, per almeno trentacinque giorni, dovremo abituarci ad un’assistenza indiretta, cioè ai farmaci a pagamento. Una mazzata che si abbatte sui cittadini di Napoli e provincia.
La decisione è stata presa alla luce del mancato pagamento da parte delle Asl Napoli 1, 2 e 3.
L’assemblea di Federfarma Napoli, associazione di categoria, ha confermato lo stato di agitazione e i farmaci a pagamento saranno una realtà a partire da lunedì 6 settembre, fino al 10 ottobre prossimo.
In questo periodo di “contestazione”, i medicinali saranno forniti agli utenti solo dietro pagamento, anche se nelle farmacie e sul sito di Federfarma, i cittadini possono scaricare i moduli per ottenere successivamente il rimborso.
Saranno esclusi dallo sciopero solo i farmaci salvavita: ossigeno, quelli per la terapia del dolore, l’insulina e i presidi per l’autocontrollo del diabete, i cerotti alla nitroglicerina, alcuni antibiotici iniettabili.
Motivo dell’agitazione, il mancato pagamento da parte delle Asl Napoli 1, 2 e 3 alle farmacie. Le aziende sanitarie, fa sapere Federfarma, non rimettono le spettanze alle farmacie da gennaio 2010, per un totale di 300 milioni di euro.
Ammonta a tanto, infatti, il credito che vantano le farmacie del napoletano.

Dallo scorso gennaio, infatti, le Aziende sanitarie non pagano le rimesse. E’ questo che i cittadini saranno costretti a pagarsi i medicinali, nonostante le prescrizioni.
“Non è una protesta contro la Regione - ha affermato il presidente di Federfarma, Michele Di Iorio - ma la conseguenza dello ‘sciopero amministrativo’ che la Regione Campania attua ogni mese non inviando alle Asl le risorse per le rimesse”.
Da ora in avanti, ha poi spiegato, “interloquiremo soltanto con il governatore Stefano Caldoro, nella veste di commissario per la sanità”.
C’é poi un altro dato che Di Iorio chiama in causa. “La precedente Giunta regionale in qualche modo trovava i soldi per pagarci - ha detto - La nuova Giunta, invece, non ha ancora trovato una strada da percorrere per farlo. Il problema è uno soltanto: cosa vuole fare questo esecutivo?”.
Non ci sono conferme di incontri con Caldoro, ha precisato Di Iorio, “abbiamo notizia di un appuntamento per la possima settimana, ma non c’é nulla di definitivo”.
“La protesta che partirà lunedì prossimo - ha concluso Di Iorio - vuole anche essere un modo per sollecitare Caldoro e il Governo nazionale a un momento serio di riflessione sui livelli di assistenza farmaceutica”.

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peppe riso - 04/09/2010 17:08:33 solo questa ci mancava... Poveri noi consumatori...
NANDO - 05/09/2010 11:16:35 CHE SCHIFO!!!!!!!!!! 300 MILIONI!!!!!!!!!! E MO' A DDO' E' PIGLIN!!!!!!!
gigi - 05/09/2010 21:51:01 poveri noi chissa come si fa
 
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