Aggiornato 02/09/2010 21:09:01

Lavoro, si aggrava la crisi: a gennaio mezzo milione in cassa integrazione

Una partenza in salita anche quest’anno. Un rapporto Uil fotografa l’emergenza

ROMA - 06/02/2010 -

Una partenza in salita. Tra crisi industriali, vertenze aperte da nord a sud e posti a rischio, l'inizio del 2010 già mostra i segni di un anno complicato dal punto di vista occupazionale: a gennaio mezzo milione di lavoratori è stato coinvolto dalla cassa integrazione. Un numero destinato a crescere nei prossimi mesi. A dirlo è l'ultimo rapporto della Uil, elaborato dal dipartimento Politiche del lavoro, diretto dal segretario confederale Guglielmo Loy, che fotografa il ricorso alla cig nelle regioni e nelle province italiane. "Se il 'buongiorno si vede dal mattino' - dice Loy - il 2010 si preannuncia un anno difficile per le lavoratrici e i lavoratori". E l'anno si è aperto con dati non incoraggianti: considerando che è "fisiologico" un calo rispetto a dicembre, a gennaio comunque quasi mezzo milione di lavoratori è stato ancora interessato dalla cig. Un numero - 497 mila per l'esattezza - che si confronta, da un lato, con i 173 mila in cassa integrazione a gennaio 2009 e, dall'altro, con i 598 mila di dicembre scorso, ma che "rimane comunque alto, mantenendosi sui valori dei primi 6 mesi dello scorso anno", evidenzia Loy, e che "é destinato ad aumentare". Alla luce di tali difficoltà, Loy chiede anche di aumentare l'assegno mensile per i cassintegrati. Attualmente l'importo è fissato all'80% della retribuzione ma con un limite massimo che é di 886 euro (che sale a 1.065 euro per chi supera i 1.917 euro mensili): questo tetto va alzato o eliminato del tutto - è la proposta del segretario confederale Uil - e l'importo va calcolato sullo stipendio effettivo del lavoratore, comprese indennità e premi vari.

Per aumentare il sussidio, spiega, ci sono i fondi non utilizzati per la cig, visto che il suo
reale impiego risulta pari alla metà delle richieste e le risorse stanziate per il biennio "sono più che sufficienti". Tornando al quadro sulla cassa integrazione, in totale, a gennaio scorso le ore autorizzate di cig - come indicato dai dati Inps - sono state 84,5 milioni e hanno registrato un calo del 16,9% su base mensile e un incremento del 186,6% su base annua. A livello regionale, a gennaio 2010 su dicembre 2009 le ore di cig complessivamente autorizzate sono aumentate in 4 regioni, evidenzia il rapporto: tra queste spicca il dato del Molise (+49,6%), oltre a Toscana (+9,7%), Friuli Venezia Giulia (+6,3%) e Campania (+3%); mentre diminuisce in tutte le altre, con il dato più significativo di Liguria (-66,8%) e Sardegna (-53,6%). Se, invece, si paragona il dato di gennaio 2010 con gennaio 2009, si registra un aumento complessivo delle ore di cassa integrazione in quasi tutte le regioni - ad eccezione dell'Abruzzo (-14,6%) e della Basilicata (-38%) - con punte del 652% in Veneto e del 627,4% in Emilia Romagna. A livello provinciale, a parte Enna dove dalle 'zero ore' di dicembre si é passati a 27 mila ore autorizzate a gennaio, l'aumento percentuale più alto si registra a Livorno (+255,6%).

Visualizza l'Archivio Cronaca


 
Firma

Titolo

Testo

 



Come giudicate il calciomercato del Napoli?
1.
6,79 %
2.
14,78 %
3.
17,19 %
4.
61,24 %
Ultimi sondaggi
 
Previsioni Meteo




Cinema
Gusto

Rubriche

Mercatino BMW K1200R
Ditelo A Metropolis Protesta contro la censura di YT