Pedofilia e parroci: per gli italiani imbarazzo e timori

Più degli abusi, preoccupa la moria delle parrocchie

18/03/2010 -

Imbarazzo per l'accanimento con cui i media stanno sezionando lo scandalo dei preti pedofili in Germania, ma soprattutto preoccupazione per la moria di parrocchie causata dalla secolarizzazione della società cui negli ultimi tempi si è aggiunto l'effetto della crisi economica: sono questi i due sentimenti che opprimono il cuore cattolico della comunità italiana di Monaco di Baviera, il capoluogo della cattolicissima regione meridionale tedesca che diede i natali a Papa Ratzinger. O almeno questo imbarazzo è riferito da una fonte molto informata sugli umori nella missione cattolica italiana in questa città in cui Papa Benedetto XVI fu arcivescovo a cavallo degli anni Settanta e Ottanta, quando ebbe tra le mani il caso di un prete pedofilo. "C'é un certo accanimento, un certo astio comprensibile perché rivolto verso una istituzione, la Chiesa, che dovrebbe essere esemplare", riferisce la fonte che al telefono preferisce non rivelare l'identità per non finire nel tritacarne mediatico. Mentre scende la sera sulla sobria facciata della chiesa di Sant'Andrea, la più vicina alla missione cattolica italiana e all'area dove si svolge l'annuale festa della birra, l'Oktoberfest, la fonte sottolinea che l'accanimento si indirizza contro la Chiesa nonostante "i casi di pedofilia che si ripetono anche altrove", in altri ambiti della società. "C'é imbarazzo - ammette la fonte - ma la preoccupazione più grande della comunità è la ristrutturazione delle parrocchie". Il riferimento è alla riduzione del numero delle parrocchie in Germania causato dalla diminuzione dei fedeli avvenuta negli ultimi anni cui non è estranea la modernizzazione della società che a Monaco, in un quartiere vicino a quello della missione, ha un suo simbolo nelle piccole vetrate scure dell'Ufficio federale per i brevetti dove l'intera Germania registra le proprie innovazioni tecnologiche.

Insomma "si dimette un abate: certo, ciò fa notizia", ammette il religioso. "Ma - aggiunge - questo non è l'unico tema".
Davanti alla facciata della chiesa, dominata da una croce di legno e da uno striscione bianco con scritta blu che riferisce di una ristrutturazione in corso, una ragazza bionda passa correndo con l'ipod alle orecchie e non risponde ai cenni del cronista. Una signora tedesca la cui chioma bionda tende al bianco si ferma invece volentieri per rispondere ad una domanda sul clima creato a Monaco dallo scandalo degli abusi sessuali dei minori nell'ambito della Chiesa cattolica. "Bisogna parlare di questo grave crimine contro l'umanità", dice uscendo dalla messa celebrata in un locale attiguo. "Sono casi isolati - aggiunge - e quindi è nell'interesse di tutti i sacerdoti corretti fare chiarezza per evitare che rimanga uno strascico amaro di sospetti". All'interno della parrocchia, invece, attorno ad un tavolo di formica un uomo originario della provincia di Foggia assieme ad una donna e ad un anziano tedeschi, prepara l'esecuzione di inni sacri ed un elettricista che si definisce solo "di Napoli" fa miracoli con fili avvolti con scotch giallo. Sul muro c'é un crocifisso tra un'immagine di Ratzinger benedicente ed una con una Madonna con bambino: tre immagini che non invitano a parlare di abusi sui minori.

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