Addio nuova stazione della Circum e no all’interramento dei binari di via Nolana. La notizia in merito alla scelta della Regione Campania di revocare una vecchia delibera della Giunta Bassolino, che aveva stanziato una serie di finanziamenti che, uniti a quelli messi a disposizione del Cipe, avrebbero permesso di risolvere finalmente la problematica dei passaggi a livello a Pompei, sta sollevando sempre più polemiche nella città mariana. Nello stesso tempo, i mancati finanziamenti fanno tramontare definitivamente la realizzazione di una stazione futuristica da collegare direttamente con quella che sarà la nuova stazione della Tav (Treni Alta Velocità), prevista tra Striano e Poggiomarino.
Sulla questione va giù duro il segretario cittadino del Partito Democratico di Pompei, Vincenzo Mazzetti: “La comunità pompeiana ha appresso con grande rammarico e sgomento la scelta maturata in seno alla giunta regionale, guidata da Stefano Caldoro, di sospendere i finanziamenti destinati ai lavori di interramento della linea ferroviaria della Circumvesuviana. Un’opera annunciata dal lontano 1998, agognata dall’intera città che vedeva in essa una possibilità di sviluppo e di sanare la cicatrice che divide in due il proprio territorio. Una divisione, questa, che causa problemi non secondari alla circolazione su gomma, considerando che i passaggi a livello vengono chiusi ogni quindici minuti, ed ancor più perché Pompei rappresenta uno snodo per chi vuole raggiungere i paesi vesuviani e per coloro che provengono da essi”.
Nello stesso tempo, a sentir parlare il responsabile cittadino del Partito Democratico, “la realizzazione di tale opera avrebbe determinato la soppressione delle barriere, la realizzazione di un’ulteriore arteria stradale che andasse a potenziare l’esigua, ed ormai congestionata, rete stradale cittadina, la nascita di due nuove stazioni ferroviarie e, inoltre, avrebbe creato una linea di collegamento con i paesi vesuviani che interessasse la periferia del territorio evitando un inutile strozzamento dei veicoli nel centro cittadino”.
Poi ancora: “Siamo consapevoli che la crisi economica tocca tutti, ma la politica è chiamata a fare scelte discriminate e non a pioggia senza un’analisi attenta delle conseguenze che nasceranno da tali scelte. Il potere è fonte di responsabilità e di oculatezza. Riteniamo che tale scelta, per il lustro che la città rappresenta a livello regionale, nazionale ed internazionale, sia priva di ogni giustificazione logica e lungimirante”.
Infine, Vincenzo Mazzetti si augura che “la mobilitazione dei rappresentanti dei partiti presenti nel consiglio comunale e in giunta possano dar vita ad azioni, in grado di evidenziare la scelleratezza di tale decisione, che saranno illustrate nel prossimo consiglio comunale monotematico su tale argomento, in programma il 14 settembre. Sono certo che il sindaco Claudio D’Alessio riuscirà a trasmettere l’esigenza di tale opera per la nostra città nell’incontro che si terrà oggi con l’assessore ai Trasporti regionale. Io mi farò portavoce attraverso gli organi d’informazione del dissenso e del malumore dei miei concittadini”.
Nel contempo, Mazzetti ha inviato una missiva al capogruppo regionale del Pd, Giuseppe Russo, attraverso la quale invita l’intero gruppo del consiglio regionale a dar vita ad azioni che potessero contrastare le scelte di Caldoro nonché a partecipare al consiglio comunale monotematico in programma fra due settimane”.