Aggiornato 02/09/2010 21:09:01

Racket, boom di denunce in Campania negli ultimi due anni

Il magistrato antimafia Sirignano: "Dati in controtendenza rispetto al resto d'Italia"

20/02/2010 -

Boom di denunce per estorsioni in Campania negli ultimi due anni. Ad affermarlo è stato il sostituto procuratore della Dda di Napoli Cesare Sirignano, intervenendo questa sera, all'Hotel Miglio d'Oro a Ercolano (Napoli) nel corso di un seminario di formazione organizzato dalla Federazione delle Associazioni Antiracket. "In controtendenza - ha spiegato il magistrato - la Campania è l'unica regione dove le denunce sono aumentate rispetto ad altre regioni del Sud Italia negli ultimi due anni". Sirignano ne ha parlato nella sua relazione 'Il racket dell'estorsione nelle attività della camorrà davanti ad una platea di piccoli commercianti insieme ad altri esponenti delle forze dell'ordine e del mondo dell'associazionismo. "Nel 2004/2005 c'é stato un picco delle denunce - ha aggiunto il magistrato dell’Antimafia - poi è seguita una discesa e nell'ultimo periodo di nuovo una risalita". Il sostituto procuratore ha poi dato delle cifre sul fenomeno. "Il racket delle estorsioni produce per la camorra un patrimonio di 9 miliardi di euro che vengono investiti quasi complessivamente".

Secondo il sindaco di Ercolano, Nino Daniele, l’impennata delle denunce è stata possibile grazie alla fiducia della cittadinanza nelle forze dell'ordine.

"Il lavoro fatto fin qui dalle forze dell'ordine e dalla magistratura - ha detto il primo cittadino, caratterizzatosi per la
lotta alla criminalità - è fondato su una risorsa decisiva fondamentale: la fiducia. Quando una parte della cittadinanza ha cominciato ad aver fiducia nei carabineri, nella polizia, dell'associazione Antiracket abbiamo assistito ad un cambiamento importante. Nell'ultimo periodo abbiamo registrato un successo nella lotta alla camorra. Quale è stata la particolarità? Risultati sono stati ottenuti anche contro il clan dei Casalesi nel Casertano ma - ha aggiunto Daniele - in queste realtà il successo e il contrasto alla mafia è stato dall'alto, di natura investigativo-giudiziaria. La nostra particolarità è dovuta al fatto che qui c'é stato un intervento dall'alto e dal basso, prima minoritario, fondato sulla fiducia nelle forze dell'ordine". A tal proposito il sindaco ha parlato del coinvolgimento 'importante' dell'Antiracket cittadina, delle scuole, dei volontari di Radio Sianì e delle chiese.

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massimo - 20/02/2010 23:19:23 finalmente Qualcosa sta cambiando...
 
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