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Rifiuti, a Pianura minacce ai commercianti rimasti aperti
04/01/2008 -
NAPOLI - Minacce a commercianti per far chiudere i negozi, cassonetti rovesciati, invito ´pressante´ anche alla gente affacciata ai balconi a lanciare giu´ l´immondizia: e´ quanto sta accadendo, in un clima di crescente paura e tensione alimentato da gruppi di teppisti a bordo di motorini, nel quartiere di Pianura a Napoli dove e´ in corso la protesta contro la riapertura della discarica in contrada Pisani.
E´ uno scenario da far west quello che descrive Luigi Cuomo, coordinatore dell´Associazione antiracket di Napoli e segretario della Confesercenti di Pianura: ´´E´ incredibile quanto e´ accaduto e sta ancora accadendo. Mentre lo Stato fa scelte sbagliate, si registra in questi minuti una clamorosa sua assenza e viene lasciato campo libero a teppisti. Molti commercianti sono stati indotti ad abbassare le saracinesche; veri e propri raid di delinquenti - a bordo di una cinquantina di motorini e molti con il volto coperto - con l´esibizione di lattine di benzina, manganelli, spranghe di ferro. Insomma, hanno imposto agli operatori di chiudere i negozi pena l´incendio degli esercizi´´.
Secondo Cuomo ´´la gente del quartiere e´ sotto scacco di delinquenti che hanno preso in mano la testa della rivolta, soppiantando i cittadini pacifici, in un clima di terrorismo mafioso. Denuncio l´assenza dello Stato´´. Il traffico e´ in tilt: tutta la zona centrale del quartiere e´ di fatto isolata. E´ stata riversata sulla strada l´immondizia contenuta nei cassonetti per la raccolta, cio´ che impedisce la circolazione degli automezzi. Si registra un incolonnamento delle autovetture da via Montagna Spaccata all´incrocio con via Vicinale fino al confinante quartiere di Soccavo.
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