Sant’Anastasia; imprenditore edile ucciso per il suo no ad una doppia tangente

Secondo la Procura nel raid è implicato anche Natale Dantese, reggente del clan Papale

SANT'ANASTASIA (NAPOLI) - 10/03/2010 -

Potrebbe essere stato ucciso per aver rifiutato di pagare due volte il racket allo stesso clan Ascione-Papale attivo a Ercolano (Napoli) ma le indagini, tutt'altro che chiuse, sulle quali c'é massimo riserbo, prendono in considerazione tutte le piste. E' quanto emerge sulla morte di Carlo Borrelli l'imprenditore residente a Ercolano freddato a 39 anni con 5 colpi di pistola il 12 giugno del 2009. Il suo corpo fu trovato carbonizzato sulla strada statale 268 a Sant'Anastasia. Dalle indagini emergerebbe che Borrelli titolare dell'impresa 'Edil Italia' con sede in via Marconi a Ercolano, avrebbe più volte pagato il pizzo al clan per lavori di ristrutturazione in condomini privati. Ad un certo punto si sarebbe rifiutato di pagare una seconda tangente dopo aver ristrutturato gratis uno stabile e, dunque, sarebbe stato punito. Questa ipotesi non esclude però le altre. Borrelli era molto conosciuto in città e la sua morte destò stupore: per molti giorni in città si parlò dell'atroce gesto senza trovare una spiegazione. "Era una persona disponibile" commentarono alcuni vicini mentre la moglie e i duei figli maschi, chiusi nel dolore, preferirono non lasciare dichiarazioni.

Nel giorno del funerale, in un
clima teso, nella chiesa del SS. Rosario a Ercolano il parroco Riccardo Coppola tratteggiò il ritratto dell'imprenditore e ammonì: "Dobbiamo pregare anche per i carnefici, perché chiedano misericordia a Dio, perché possano comprendere l'abbrutimento del loro essere". Carlo Borrelli fu identificato grazie alla fede nuziale, che non era stata intaccata dalle fiamme, su cui era inciso il nome della moglie, Raffaella, e la data del matrimonio 16-9-91. Il corpo era in una piazzola di servizio della statale 268. Furono alcuni automobilisti a individuare il cadavere, nel tratto della statale tra Sant'Anastasia e Cercola. Sul posto giunsero i carabinieri di Castello di Cisterna che avviarono immediatamente le indagini. Tra i protagonisti della vicenda, secondo le dichiarazioni dei pentiti, Natale Dantese, 28 anni (nella foto), arrestato lunedì scorso dai carabinieri con l'accusa di essere l'attuale reggente del clan Ascione-Papale.

Visualizza l'Archivio Cronaca


massimo - 10/03/2010 10:46:32 non se ne può più! Ma arriverà finalmente quel giorno dove non sentiremo più parlare di camorra, di criminalità, di omicidi, di rapine, di estorsioni, a Napoli e provincia? Ma quando finirà tutto questo schifo?
 
Firma

Titolo

Testo

 



Avete fiducia nella Deiulemar?
1.
51,61 %
2.
10,63 %
3.
20,94 %
4.
1,96 %
5.
14,86 %
Ultimi sondaggi
 
Previsioni Meteo




Gusto

Rubriche