Scavi di Pompei: i sindacati chiedono impegni concreti a Galan

dall'archivio storico di Metropolis

La segreteria nazionale della Uil Beni e Attività Culturali si augura che per Pompei "il ministro Galan assuma impegni precisi e li porti a termine in questi due anni di fine legislatura". "Il recente decreto legge che ha recepito larga parte delle proposte della Uil - si legge in una nota del sindacato - aiuta molto il neo Ministro specie per la parte della riduzione dei tempi relativi della normativa dei lavori pubblici riferiti all'approvazione dei progetti e dà una mano rispetto all'autorizzazione ad assumere archeologi e operai. Tuttavia la Uil fa presente a Galan che in Campania non esiste una graduatoria aperta da cui poter attingere archeologi idonei e questo significa che le 25/30 unità previste dovranno arrivare da fuori regione". "A tal proposito - prosegue la nota - la Uil reputa opportuno che oltre a tali assunzioni il Mibac esperisca una ricerca in tutte le altre regioni Italiane per verificare se ci sono e noi sappiamo che ci sono, tecnici amministrativi e custodi che vogliono tornare a lavorare a Pompei. Da una indagine dello stesso MIbac il personale di vigilanza necessario a Pompei Scavi ma anche a Boscoreale, Oplontis, Castellamare di Stabia ed Ercolano ammonta ad oltre 872 unità mentre ad oggi ve ne sono poco più di 320 persone". "Al Ministro Galan - conclude la Uil - chiediamo altresì di procedere senza indugio alla separazione di Pompei nonché di Boscoreale, Oplontis, Castellamare di Stabia ed Ercolano da Napoli correggendo l'errore gravissimo fatto da Rutelli".

12-04-2011 10:29:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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