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Sciopero Ggil, 30.000 in corteo a Napoli: sfilano anche i lavoratori Fincantieri
NAPOLI -
12/03/2010 -
Trentamila lavoratori in piazza questa mattina a Napoli, secondo i dati forniti dagli organizzatori, per la manifestazione promossa dalla Cgil in occasione dello sciopero generale proclamato dalla confederazione sui temi del lavoro, del fisco e della cittadinanza. In corteo, da piazza Mancini a piazza Matteotti gli striscioni di numerose aziende in crisi come la Fiat Auto di Pomigliano, la Fiat Avio, La Tirrenia, la Fincantieri di Castellammare di Stabia e la Sirti. Presente anche il candidato a presidente della Regione Campania Paolo Ferrero. Elevate le percentuali di adesione registrate dalla Cgil in vari settori: dal metalmeccanico al pubblico impiego, ai servizi. In particolare sono rimasti fermi i cantieri edili della metropolitana, la Whirlpool di via Argine, l'Aprea di Torre Annunziata. Chiusi per l'intera giornata il museo di Villa Pignatelli e la Biblioteca Universitaria e, nel pomeriggio, il museo di Capodimonte. Il 75 per cento è l'adesione registrata all'Alenia di Capodichino e 90 per cento nei call-center e 82 per cento la Marelli di Caivano. Dalle 20 alle 24 è previsto invece lo sciopero del trasporto pubblico.
"Molti dicono che siamo isolati e che c'é sfiducia - ha detto il segretario confederale Fulvio Fammoni, concludendo il corteo - invece questa stupenda manifestazione dimostra il contrario. La grave crisi continua anche nel 2010. Dov'é la ripresa di cui parla il governo?". "Serve che le imprese non chiudano - ha concluso Fammoni a Napoli - serve far ripartire la produzione e i consumi. Ma come fa la gente se non si arriva a fine mese? Infine c'é bisogno di più diritti. Il provvedimento sulla certificazione dell'arbitrato è un attentato alle regole sul diritto del lavoro". Sul palco in piazza Matteotti è intervenuto anche il segretario dell'Usigrai Carlo Verna che ha denunciato la cancellazione dei temi del lavoro dalla televisionepubblica.
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