Ancora un colpo alla camorra dell'area vesuviana. Questa notte, i carabinieri del nucleo operativo di Torre Annunziata hanno messo le mani su un altro tesoro delle organizzazioni criminali, sequestrando beni mobili e immobili per un valore complessivo che supera,
secondo le prime stime, i 40 milioni di euro. I sigilli sono scattati su disposizione della procura di Torre Annunziata e della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nel mirino, le proprietà intestate a Umberto Scognamiglio e Pasquale Borrelli, entrambi già detenuti in carcere, affiliati, rispettivamente, al clan Cesarano di Pompei e a quello dei Gallo-Limelli-Vangone, che invece opera nelle aree
di Boscoreale e Boscotrecase. I carabinieri hanno effettuato i sequestri di appartamenti, terreni, automobili e quote azionarie di società che erano riconducibili alle due organizzazionmi criminali. Il blitz è scattato nei comuni di Pompei, Boscoreale, Boscotrecase
e Trecase. Per il clan Gallo si tratta di un altro colpo durissimo dopo il blitz Pandora-Matrix di qualche settimana fa, che ha portato in cella la cupola dell'organizzazione, compreso Giuseppe Gallo, il boss finto pazzo che, secondo la Dda, almeno economicamente,
era tra i più potenti d'Europa.