Aggiornato 02/09/2010 21:09:01

Sequestati beni per 4 milioni ai clan Cesarano e Limelli

Sigilli a case e terreni. Sequestrate anche quote azionarie di società

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - 08/02/2010 -

Ancora un colpo alla camorra dell'area vesuviana. Questa notte, i carabinieri del nucleo operativo di Torre Annunziata hanno messo le mani su un altro tesoro delle organizzazioni criminali, sequestrando beni mobili e immobili per un valore complessivo che supera,

secondo le prime stime, i 40 milioni di euro. I sigilli sono scattati su disposizione della procura di Torre Annunziata e della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nel mirino, le proprietà intestate a Umberto Scognamiglio e Pasquale Borrelli, entrambi già detenuti in carcere, affiliati, rispettivamente, al clan Cesarano di Pompei e a quello dei Gallo-Limelli-Vangone, che invece opera nelle aree

di Boscoreale e Boscotrecase. I carabinieri hanno effettuato i sequestri di appartamenti, terreni, automobili e quote azionarie di società che erano riconducibili alle due organizzazionmi criminali. Il blitz è scattato nei comuni di Pompei, Boscoreale, Boscotrecase

e Trecase. Per il clan Gallo si tratta di un altro colpo durissimo dopo il blitz Pandora-Matrix di qualche settimana fa, che ha portato in cella la cupola dell'organizzazione, compreso Giuseppe Gallo, il boss finto pazzo che, secondo la Dda, almeno economicamente,

era tra i più potenti d'Europa.

ROBERTO MAZZA
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