Spinto sotto camion, preside: nulla faceva presagire tragedia
12/04/2008 - TORRE DEL GRECO - E´ seduto dietro la sua scrivania. Ci e´ rimasto poco in questi giorni terribili Marco Vito Cirillo, preside del liceo scientifico ´´Nobel´´ di Torre del Greco (Napoli) dove ieri mattina e´ morto un ragazzo di 17 anni, Giovanni, schiacciato da un camion all´esterno dell´istituto, caduto nel tentativo di sedare una rissa scoppiata per futili motivi. Anche la giornata odierna e´ stata ´´movimentata´´: prima la messa per ricordare Giovanni, poi il gesto di un ragazzo che non volendo riprendere le lezioni ha estratto una pistola giocattolo minacciando professori e studenti. Sullo sfondo tanto malessere, forse finora nascosto a fatica: ´´Nulla lasciava presagire qualcosa di simile´´ si sfoga Cirillo. Poi aggiunge: ´´Nessun episodio avvenuto all´interno dell´istituto faceva pensare ad un clima tanto teso. Quello che succede all´esterno della scuola purtroppo sfugge al nostro controllo. Anzi, in quest´istituto si fa tanto sul fronte della legalita´: sono diversi gli insegnanti che si impegnano per lanciare messaggi legati al rispetto del prossimo e delle regole del viver civile´´. Domani e´ un altro giorno. La scuola cosa intende fare per l´immediato futuro? ´´Chiameremo a raccolte le famiglie, chiederemo loro di esserci vicini nel percorso verso il pieno rispetto della legalita´.
Bisogna raddrizzare la barca´´. Un concetto che Marco Vito Cirillo ripete piu´ volte: ´´La circolare Fioroni - continua - ci obbliga a tante cose che negli ultimi tre mesi sono state puntualmente ottemperate. Basti pensare ai corsi di recupero. La scuola fa tanto, ma spesso sono le istituzioni ad essere latitanti...´´. Un messaggio sibillino che il preside del ´´Nobel´´ tiene a spiegare: ´´Posso mostrarvi fascicoli pieni di lettere in cui chiediamo maggiore presenza di forze dell´ordine all´esterno dell´istituto negli orari di ingresso e uscita degli studenti. Maggiore pattugliamento spesso promesso, ma poi...¿. Sull´episodio di questa mattina, quando un ragazzo ha estratto una pistola giocattolo per uscire prima da scuola, Cirillo e´ chiaro: ´´C´e´ un clima particolare, nel quale e´ difficile controllare i sentimenti e le reazioni. Abbiamo provato a dare supporto agli allievi: abbiamo chiesto l´aiuto di due psicologhe, supportate anche dal dottor Pascale inviato dall´Asl Na 5´´.
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